Tajani in audizione, scintille con Conte: “Trump la chiamava Giuseppi…Di cosa mi dovrei vergognare? Del cappellino Maga?”. Urla dai banchi M5s

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Scintille in commissione al Senato, durante l’Audizione dei ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani sulla situazione in Iran. Il ministro degli Esteri ha attaccato il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, che sottolineava la posizione subordinata dell’Italia rispetto a Washington. “Per quanto riguarda il rapporto con gli Usa ed il tricolore, onorevole Conte, a me Trump non mi ha mai chiamato Tony a lei invece Giuseppi sì…”, ha attaccato Tajani. Immediate le urla dai banchi M5s con Tajani che ha continuato (riferendosi alle parole del leader M5s che parlava del berretto Maga ndr.): “Io non mi vergogno di niente, ma di cosa mi dovrei vergognare? Me lo venga a dire..del cappello? Era un regalo. Io non sono andato in ginocchio dalla Merkel né da Trump, a dire ‘ci penso io’, come ha fatto lei onorevole Conte, non mi faccio chiamare Giuseppi. La verità fa male”.I toni si sono accessi tanto che la presidente della commissione Stefania Craxi è intervenuta per annunciare la sospensione della seduta. La situazione è poi tornata alla calma ed il ministro ha proseguito la sua replica. Conte, riprendendo la parola dopo la replica, ha chiuso lo scambio: “Quando lei si offende e dice che Trump non l’ha mai chiamato Tony, il problema è politico, ed è che non vi chiama proprio se non per firmare accordi su accordi insostenibili e per darvi un cappello”.L'articolo Tajani in audizione, scintille con Conte: “Trump la chiamava Giuseppi…Di cosa mi dovrei vergognare? Del cappellino Maga?”. Urla dai banchi M5s proviene da Il Fatto Quotidiano.