Arriva anche la punizione per i finti infortuni: le nuove regole contro le perdite di tempo. Collina: “I risultati sono stati molto positivi”

Wait 5 sec.

Dal primo giugno, e dunque già dal Mondiale nordamericano 2026, nel calcio scatterà una stretta contro le perdite di tempo. L’Ifab, riunito in Galles per la sua 140ª assemblea generale, ha approvato nel fine settimana appena trascorso tre nuove misure con un obiettivo chiaro: rendere le partite più fluide e spettacolari, scoraggiando comportamenti ostruzionistici sempre più diffusi. La spinta decisiva è arrivata dai risultati ottenuti con la cosiddetta “8 seconds rule” per i portieri. “L’obiettivo è eliminare, o limitare al massimo, le perdite di tempo che riducono la spettacolarità della partita”, ha spiegato alla Gazzetta dello Sport Pierluigi Collina, capo degli arbitri Fifa. “Lo scorso anno abbiamo introdotto la regola degli 8 secondi per i portieri: un grande successo. Pochissimi i casi in cui è stato concesso un angolo, l’effetto deterrente ha funzionato”.Il countdown su rinvio e rimesse lateraliOra il principio viene esteso anche ai calci di rinvio e alle rimesse laterali. Se l’arbitro riterrà che una squadra stia ritardando volontariamente la ripresa del gioco, potrà far partire un countdown di cinque secondi. Allo scadere, scatterà la sanzione: calcio d’angolo per gli avversari. “Diversamente dagli 8 secondi per il portiere, qui non c’è un tempo massimo fisso perché le situazioni possono essere diverse”, ha chiarito Collina. “Sarà l’arbitro a valutare se il ritardo mira a perdere tempo: a quel punto scatteranno i 5 secondi. Anche qui l’obiettivo non è punire, ma convincere i giocatori a non perdere tempo”.La punizione per chi finge un infortunioUn altro terreno fertile per le interruzioni strategiche è quello degli infortuni. Dopo una sperimentazione nella Coppa Araba, è stato stabilito che un giocatore che richiede l’intervento dei sanitari per più di otto secondi dovrà restare fuori dal campo per 60 secondi, lasciando la squadra quindi per un minuto in inferiorità numerica. L’uscita non si applicherà nei casi in cui il fallo abbia comportato un’ammonizione o un’espulsione. “Stare fuori per un minuto consente al giocatore di recuperare meglio”, ha osservato Collina. “E magari può convincerlo a rialzarsi subito. I risultati nei test sono stati molto positivi”. Resta un’eccezione: il portiere non potrà essere costretto a lasciare il campo.La stretta anche sulle sostituzioniInfine, stretta anche sulle sostituzioni, spesso accompagnate da uscite al rallentatore e saluti plateali. Dal momento in cui il quarto uomo esporrà il numero sul tabellone, il cambio dovrà completarsi entro dieci secondi. In caso contrario, la squadra resterà in dieci fino alla successiva interruzione. “Il tempo limite è un deterrente più efficace rispetto all’ammonizione, che a volte potrebbe essere una sorta di affare”, ha sottolineato Collina, ricordando come la misura abbia dato risultati concreti nei campionati dove è già stata testata.L'articolo Arriva anche la punizione per i finti infortuni: le nuove regole contro le perdite di tempo. Collina: “I risultati sono stati molto positivi” proviene da Il Fatto Quotidiano.