Dopo l’Ucraina, il Samp-T dell’Italia potrebbe arrivare in Medioriente. Secondo i rumors che circolano in queste ore, il governo sarebbe pronto a fornire il sistema di difesa aerea italo-francese a un paese dell’area per proteggere i cieli da eventuali attacchi provenienti dall’Iran, in questi giorni sotto attacco da parte degli Usa e di Israele. Stando alle ultime notizie, in ballo ci sarebbero due paesi come possibili destinatari del Samp-T: il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti. Cos’è il Samp-T e come funzionaMa cosa è il Samp-T? E come funziona? Domande cui risponde direttamente l’esercito, che spiega: “Sviluppato a partire dai primi anni 2000 nell’ambito del programma italo-francese Fsaf (Famiglia di sistemi superficie aria), il sistema d’arma Samp/T nasce dall’esigenza di disporre di un sistema missilistico a media portata idoneo a operare in nuovi scenari operativi, che richiedono immediati tempi di reazione contro le minacce aeree e missilistiche, elevata mobilità e possibilità di adeguare il dispositivo secondo tempi commisurati alla dinamicità della manovra”.Il sistema, spiega ancora l’Esercito, “è in grado di ingaggiare e neutralizzare, a 360 gradi, una molteplicità di minacce aeree e missilistiche” distinguibili in 2 macro-categorie: Air Breathing Threats: dotate di motori che utilizzano l’ossigeno quale comburente, tra queste figurano vettori ad ala fissa (ad es. caccia multiruolo e bombardieri) e ad ala rotante, droni, missili antiradar e da crociera;Theatre Ballistic Missile: missili balistici a corto raggio.La Forza Armata ha acquisito batterie operative che equipaggiano il 4° Reggimento artiglieria Controaerei ‘Peschiera’ di Mantova e il 17° Reggimento artiglieria controaerei ‘Sforzesca’ di Sabaudia.Il Samp-T e le missioni in cui è stato impiegato“Dall’entrata in servizio del sistema nel 2013, le batterie Samp/T sono state impiegate in molteplici attività operative e addestrative. In particolare, fra il 2015 ed il 2016, un’unità Samp/T è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato ‘Active Fence’ dal 2016 al 2019, garantendo la difesa antimissile a protezione della città di Kahramanmaras e contribuendo alla gestione della sicurezza di tutta la regione”, sottolinea l’Esercito ricordando i suoi precedenti impieghi.“Più recentemente, l’assetto Samp/T è stato anche schierato dal 2021 al 2024 in Kuwait nell’ambito dell’operazione ‘Inherent Resolve’ per assicurare la difesa dello spazio aereo e proteggere gli assetti e le forze nazionali, della Coalizione e del Paese ospitante -continua l’Esercito-. Infine, dal 2023 al 2024, un Task Group Samp/T è stato impiegato nell’ambito della missione Nato ‘enhanced Vigilance Activity’ presso la città di Malacky in Slovacchia per contribuire alla sicurezza dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica e rafforzare la postura di deterrenza e difesa della Nato sul fianco est”.Le batterie Samp/T partecipano altresì alle principali attività addestrative della Difesa, tra cui le esercitazioni ‘Joint Stars’ presso il poligono sperimentale e di addestramento interforze di Salto di Quirra in Sardegna, dove hanno dimostrato la piena interoperabilità con i sistemi di difesa aerea nazionale e Nato, nonché capacità di operare efficacemente in ambienti caratterizzati da Electronic Warfare.L’Esercito ricorda poi che “nel 2021 la Difesa ha aderito al programma di ammodernamento e rinnovamento della capacità Medium Range Surface-based Air and Missile Defence e Ballistic Missile Defence, che prevede un aggiornamento del sistema Samp/T alla versione New Generation e la dotazione di nuovi missili Aster 30 Block 1 New Technology, i quali garantiranno maggiori prestazioni contro le minacce provenienti dalla terza dimensione. La realizzazione del si.ar. Samp/T avviene nell’ambito della cooperazione internazionale Italia, Francia e Regno Unito, volto a sviluppare un sistema di Difesa aerea e missilistica integrato. Gestito dall’agenzia internazionale Occar (Organisation for Joint Armament Cooperation), è prodotto dalla Joint Venture industriale italo-francese costituita da Mbda Italia, Mbda France e Thales France”.Questo articolo Il Samp-T dell’Italia per il Medioriente? Cos’è e come funziona il sistema di difesa aerea proviene da LaPresse