AGI - I Paesi europei stanno elaborando un piano per un'ampia coalizione che contribuisca a liberare la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, anche inviando navi per la bonifica delle mine e altre navi militari. Ma il piano arriverebbe solo dopo la guerra e potrebbe escludere un Paese in particolare: gli Stati Uniti. Lo scrive il 'Wall Street Journal'.Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che il piano prevede una missione difensiva internazionale che non includa le parti "belligeranti", ovvero Stati Uniti, Israele e Iran. I diplomatici europei a conoscenza del piano affermano che le navi europee non sarebbero sotto il comando americano.Guterres, libertà di navigazione per lo Stretto di HormuzIl segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha chiesto la riapertura dello Stretto di Hormuz e la libertà di navigazione. "I diritti e le libertà di navigazione internazionali, incluso nello Stretto di Hormuz, devono essere rispettati da tutte le parti. E' tempo di moderazione e responsabilità. E' tempo di scegliere la diplomazia invece dell'escalation. E' tempo di rinnovare l'impegno verso il diritto internazionale", ha dichiarato in un discorso letto davanti ai giornalisti al Palazzo di Vetro. Gli Usa, "sei mercantili costretti a invertire la rotta"Nelle ultime ventiquattro ore "nessuna nave è riuscita a superare il blocco statunitense" e "sei navi mercantili hanno seguito le direttive delle forze americane per invertire la rotta e rientrare in un porto iraniano sul Golfo di Oman". Lo riporta il Comando centrale dell'esercito americano dando conto dell'operazione di blocco navale messo in atto sui porti iraniani. Un'operazione che sta impiegando - spiega ancora il Centcom - oltre 10 mila persone, tra marinai, marines e aviatori, oltre a una decina di navi da guerra e decine di aerei."Il blocco viene applicato in modo imparziale contro le navi di tutte le Nazioni in entrata o in uscita dai porti iraniani e dalle aree costiere, inclusi tutti i porti iraniani sul Golfo Arabico e sul Golfo di Oman. Le forze Usa stanno sostenendo la libertà di navigazione per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz verso e da porti non iraniani", evidenzia ancora il Comanda centrale americano.