Dalle parole, ai fatti. La Commissione europea ha formalizzato l’intenzione di sospendere i finanziamenti alla Fondazione La Biennale di Venezia, per un valore di circa 2 milioni di euro, a causa della presenza della Russia alla prossima edizione della mostra internazionale d’arte. Secondo quanto riferito dal portavoce Thomas Regnier, l’Agenzia esecutiva per l’istruzione e la cultura (Eacea) ha già inviato una lettera alla Fondazione per comunicare l’intenzione di sospendere o revocare la sovvenzione. La Commissione aveva inoltre informato il governo italiano già a marzo, motivando la decisione con la necessità di tutelare «i valori europei di democrazia, libertà di espressione e pluralismo».Le sanzioni europee e la figlia di Lavrov nel padiglione russoLa presenza russa alla Biennale viene contestata anche alla luce delle sanzioni europee legate alla guerra in Ucraina, che vietano iniziative considerate veicolo di propaganda a sostegno del regime. Al centro della polemica anche la gestione del padiglione russo, che ospiterebbe artisti selezionati da una società legata a Ekaterina Lavrova, figlia del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, fedelissimo di Vladimir Putin.La protesta dei ministri UeGià a marzo 22 Paesi europei avevano scritto al presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e al consiglio di amministrazione per esprimere contrarietà alla partecipazione russa. Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva criticato la scelta e silurato la consigliera che non lo aveva avvertito, mentre diversi eurodeputati hanno coinvolto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas chiedendo lo stop ai fondi.Buttafuoco ha però sempre difeso il diritto degli artisti di ogni credo e provenienza ad esprimersi. Sostenendo che nessuna norma sia mai stata violata e di aver organizzato spazi per dare voce anche agli artisti dissidenti russi. Non ha mai mostrato intenzione di rivedere la propria posizione: un’eventuale forzatura nei suoi confronti, dettata da esigenze di Stato ritenute prioritarie, potrebbe spingerlo a fare un passo indietro. Uno scenario che né la premier Meloni né il ministro della Cultura vorrebbero affrontare, sia perché Buttafuoco è uno dei pochi nomi di intellettuali di destra di caratura, sia perché la Biennale è ormai alle porte, con inaugurazione prevista per il 9 maggio.Domani Zelensky da Meloni e MattarellaUna questione delicata, quindi, che si aggiunge agli altri dossier rilevanti sul piano della diplomazia internazionale, proprio mentre la presidente del Consiglio e il capo dello Stato Sergio Mattarella si preparano ad accogliere a Roma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, atteso domani, martedì 14 aprile. Foto copertina: ANSA/ANDRTEA MEROLA | Il padiglione Russia alla Biennale di Venezia, 13 Marzo 2026 L'articolo Padiglione russo alla Biennale, l’Ue formalizza lo stop al finanziamento da 2 milioni: «Il governo è stato avvisato». Zelensky domani a Roma proviene da Open.