È sempre più diffuso l’utilizzo dell’AI nella creazione di video, con uno scopo decisamente terapeutico: quello di permettere alle persone che hanno perduto i loro cari nella guerra tra Russia e Ucraina di poterli rivedere e, qualche volta, anche salutare per l’ultima volta, quando è stata negata loro la possibilità di un addio di persona. Così la BBC Russia ha analizzato come molte vedove russe di soldati morti in Ucraina trovano conforto grazie all’AI. Si stima che i soldati che non hanno più fatto ritorno dal fronte siano 200.000.I video per salutare o ricordare i propri cariParte tutto da una fotografia, scattata durante un matrimonio, o a un compleanno o a una ricorrenza speciale. Così su VK, acronimo di VKontakte, il social lanciato nel 2006 da Pavel Durov e corrispondente al nostro Facebook, sono molto attivi i profili di digital creator che aiutano le vedove o i famigliari di soldati morti in Ucraina a ricongiungersi, anche se per poco tempo e virtualmente, ai loro cari. Tra questi c’è il progetto Video Farewell, lanciato da Anna Korableva, una donna residente a Kamensko-Uralsk, nel maggio del 2025. La creativa russa ha dichiarato alla BBC: «Nei primi mesi di lavoro a questi video, piangevo quasi ogni giorno. Col tempo, ho imparato a separare un po’ le mie emozioni dal lavoro. Cerco di concentrarmi di più sull’aspetto tecnico, per assicurarmi che il video sia bello, curato e degno di essere ricordato da qualcuno». Come riporta il giornale online indipendente in lingua russa Meduza, sarebbero moltissime le famiglie e, in particolare, le vedove a chiedere ai “neurocreatori” di «riportare in vita una persona cara, anche solo per un minuto», «registrare l’ultimo messaggio di un marito» o «dare vita alla foto di un eroe». La diffusione è certamente motivata dall’abbassamento dei costi delle produzioni AI, che si aggirano ormai tra i 1.300 rubli e i 10.000(corrispondenti a somme tra i 16 e i 113 euro circa).Frame tratto da un video su VKontakte (Profilo: VIDEOPROPANIA)Le content creator di video AISono tendenzialmente donne a realizzare i video AI, e avrebbero qualcosa che le accomuna alle loro clienti: il lutto per un famigliare morto in guerra. Molte di loro affermano infatti di aver vissuto esperienze simili a quelle delle loro clienti, per esempio con un marito, un fratello o un altro caro. Una delle creatrici più popolari, dal nome Aliyana, racconta di aver iniziato dopo la morte del fratello, realizzando per lui un video d’addio. Dopo aver poi prodotto diversi video gratuitamente, ha deciso di farne una professione, arrivando a guadagnare fino a 55.000 rubli al giorno (circa 620 euro). Ha anche dichiarato di avere così tanti clienti che ora due manager si occupano dei loro messaggi. Ulyana Lebed, un’altra creative, ha invece dichiarato alla BBC di lavorare ogni giorno a circa 40 o 50 video animati.Frame tratto da un video su VKontakte (Profilo: VIDEOPROPANIA)Il caso della blogger Katya DzhinMolto attiva su Instagram sin dall’adolescenza, ora sarebbe molto popolare su TikTok con il profilo Katia | AI-ПРОМТЫ. Ekaterina Kirpichnikova, questo il suo nome completo, è moglie di un soldato russo impegnato in Ucraina. Come riporta BBC Russia, è diventata presto «la più giovane formatrice di Like Center, una società di formazione fondata da Ayaz Shabutdinov, un infopreneur condannato per frode». Durante una pausa da TikTok dovuta al ban in Russia per la guerra, la creator si sarebbe sposata e avrebbe avuto un figlio con il marito Konstantin, a sua volta “infopreneur”. Quest’ultimo, però, sarebbe poi partito per la guerra in Ucraina. Risale poi al 2025 un video che lo raffigura in partenza per l’Ucraina. Sembra che pochi mesi dopo, nel marzo 2026, Eketarina abbia partecipato a chat nelle quali si reperivano notizie su famigliari russi catturati. Il messaggio sarebbe stato: «Scomparso dal 16 febbraio! Moglie e figlio di 1 anno e 2 mesi! Aiutateci come potete». I video con il marito creati in seguito riportano anche canzoni scritte dalla creator, con i testi «Tu combatti e io amerò. Tu spari e io pregherò. Abbiamo imparato a vivere senza lasciare traccia per molto tempo, ma non abbiamo imparato a non sognare di noi». @katyajin 🙏🏻🤍 как сделать такое видео? Инструкция в шапке профиля 🤍 ♬ оригинальный звук – KATYA | AI-ПРОМТЫ I cartelloni per i militari scomparsi in guerraIn Russia, soprattutto nella capitale, sono molto diffusi dal 2022, specialmente nelle aree pedonali ma anche per le strade, cartelloni con le fotografie dei soldati morti in guerra, spesso accompagnati da una didascalia che descrive la loro storia. L’intento è quello di rendere merito ai soldati – ma anche alle soldatesse – morti in quella che da sempre viene definita dalla Russia «un’operazione speciale». Se da un lato si vuole quindi riconoscere la portata del sacrificio individuale, dall’altro si offre anche una pedagogia patriottica volta a porre la morte per lo Stato al di sopra di ogni altra fine.L’aldilà digitale per superare il luttoQuella di ricreare una sorta di aldilà digitale sarebbe una pratica molto diffusa, secondo Katarzyna Nowaczyk-Basinska, ricercatrice presso il Leverhulme Centre for the Future of Intelligence dell’Università di Cambridge. Sarebbero, per esempio, diversi i musei all’interno dei quali vengono impiegate installazioni interattive che consentono ai visitatori di “comunicare” con i sopravvissuti all’Olocausto, o quelli usati in ambito politico, così come nelle aule di tribunale. Tuttavia, secondo le ricerche della studiosa, quello russo-ucraino sarebbe il conflitto nel quale i video AI sono stati più utilizzati in assoluto. Gli effetti nell’alleviare il dolore dei famigliari sono ancora oggetto di studio, come del resto tanti altri risvolti dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.L'articolo Russia, le vedove dei soldati morti in guerra usano l’AI per l’ultimo saluto – Il video proviene da Open.