“Ci stavamo già lavorando e raccogliamo l’invito delle altre forze di opposizioni: ci ritroveremo tutti insieme, unitariamente, in piazza a dire no a questa politica estera vergognosa di questo governo”. La risposta di Giuseppe Conte alla proposta di Elly Schlein di una manifestazione per la pace e la giustizia sociale, avanzata ieri alla direzione del Pd, arriva direttamente dai banchi dell’aula di Montecitorio. Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni danno subito la disponibilità che si allarga anche a Italia Viva e +Europa.“Ho visto che c’è una disponibilità anche di altre forze progressiste a mobilitarci insieme per la pace e per la giustizia sociale. Siamo tutti preoccupati che questa tregua salti e possa portare a una escalation devastante. E quindi bene, ragioneremo insieme, lavoreremo insieme. Ed è importante che ci rivolgiamo anche alle realtà sociali, associative che condividono la stessa urgenza”, ha detto Schlein: “E’ importante mobilitarsi insieme”.La data non c’è ancora. “Ci stiamo lavorando. Sarà una grande manifestazione unitaria”, dice Conte ai cronisti alla Camera. Bonelli e Fratoianni accettano e rilanciano sul tavolo del programma: “Pronti a organizzare insieme una grande piazza per la pace, per la giustizia sociale e contro la guerra. Sia questo il primo punto del programma per dare un’alternativa all’Italia. Ripetiamo da settimane quanto sia urgente vedersi per avviare il lavoro. Avremmo dovuto farlo da tempo ma ogni giorno è buono per cominciare. Per questo rinnoviamo l’appello alle forze di opposizione a cominciare da Pd e M5s perché questo incontro ci sia il prima possibile”.Ci saranno anche i centristi in piazza. Dice Raffaella Paita, capogruppo Iv al Senato: “Ci saremo. Contro Trump e per il lavoro”. Anche Riccardo Magi da la disponibilità ma puntualizza: “Andremo purché sia l’occasione per ricordare che ci sono gli aggressori e gli aggrediti, e per esprimere sostegno a questi ultimi e a tutti i popoli oppressi. Siamo convintamente per la pace, ma non per la resa degli aggrediti che si difendono. Su questo non possono esserci ambiguità. Sostenere la resistenza ucraina non vuol dire togliere soldi alle famiglie italiane per spenderli in armi, significa proteggere le famiglie italiane dal disegno imperiale di Putin che ci riguarda da vicino”.L'articolo Opposizioni verso la piazza comune: Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa insieme su pace, lavoro e politica estera proviene da Il Fatto Quotidiano.