AGI - Un appello alla coesione affinché le Camere diano il via libera a una missione di pace sullo stretto di Hormuz. “È una sfida che deve trovare – spiega il ministro della Difesa Guido Crosetto all’AGI – l’unità di tutto il Parlamento. Noi da tempo ci stiamo preparando per questo. Lo Stato maggiore della Difesa sta predisponendo il nostro impegno per una eventuale missione internazionale. Lo stretto di Hormuz è il sistema venoso della Terra, passano da lì una parte rilevante dell’energia del mondo. Permettere la circolazione della navigazione interessa e tocca quindi tutti i cittadini”. La premier Giorgia Meloni ha spiegato che ci dovrà essere un voto parlamentare e che dovrà essere una missione di pace: “Noi – sottolinea il responsabile della Difesa – siamo pronti a fare la nostra parte, in accordo con la premier Giorgia Meloni, nella speranza che la tregua” siglata dagli Stati Uniti e dall’Iran “tenga e diventi pace. Poi la comunità internazionale dovrà assicurarsi che Teheran non possa dotarsi di armi nucleari per distruggere altri paesi”.Distinguo e unità politicaAl momento sono arrivati alcuni distinguo, per esempio da Cinque stelle e Avs che chiedono ci sia una risoluzione dell’Onu, sull’esempio di quanto ha annunciato il Cancelliere tedesco Merz. “In questo momento non servono differenziazioni o scuse. Tutti devono avere lo stesso obiettivo. Siamo stati i primi a parlare di Onu ma non capisco perché per una missione così importante ci possano essere dei no. In un momento del genere dovrebbe essere facile ritrovarsi su posizioni comuni. Di fronte a sfide del genere bisognerebbe tenere unito il paese. È un momento di verità. Tutta la politica dovrebbe perseguire gli interessi dell’Italia”.L’Europa chiede che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione. “Ad una missione del genere dovrebbe partecipare tutto il mondo. Servirebbe il consenso di tutti. Poi se gli Stati Uniti considerano di aver fatto già la propria parte nessuno dovrebbe darne un giudizio negativo. L’auspicio però è che gli Stati Uniti apprezzino l’impegno dell’Europa e che tutti facciano il proprio dovere per garantire la pace”.Trump, Nato e retaggio storicoTuttavia, Donald Trump è tornato a criticare la Nato. “Alla prossima riunione della Nato bisognerebbe spiegare al presidente americano che ogni paese ha sistemi legislativi, costituzionali e di potere, diversi. Italia, Germania e Giappone, per esempio, nella loro Costituzione hanno un impegno che rende impossibile entrare in un conflitto se non all’interno di decisioni sovranazionali e per difesa. È il retaggio delle nazioni sconfitte nella seconda guerra mondiale”.Che tipo di impegno avrà l’Italia nella missione? “L’Italia, ripeto, farà la propria parte, ma è presto per dirlo”.