Dopo il ritiro a Barcellona, Carlos Alcaraz salta anche il Masters 1000 di Madrid, in programma dal 22 aprile al 3 maggio. La conferma è arrivata dallo stesso tennista con un post su Instagram. «Ci sono notizie che costa molto dare», ha scritto Alcaraz sui social, pubblicando una foto dove mostra il polso destro malandato. «Madrid è casa, uno dei posti più speciali del calendario per me, ed è per questo che mi fa tanto male non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo. Mi addolora soprattutto non poter stare davanti alla mia gente in un torneo così speciale». Lo spagnolo si era già ritirato dal torneo di Barcellona a causa di un problema al polso destro accusato durante il match d’esordio contro il finlandese Virtanen. In conferenza stampa aveva spiegato che l’infortunio era «più serio di quanto tutto il mio team si aspettasse». La sua assenza a Madrid garantisce a Jannik Sinner la certezza di scendere in campo a Roma, dal 6 al 17 maggio., da numero 1 del ranking ATP. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Carlos Alcaraz Garfia (@carlitosalcarazz)Chi c’è (e chi no) a Madrid?L’italiano, iscritto al torneo della capitale spagnola ma la cui partecipazione non è data per scontata (tanto più ora che il “rivale-amico” si è ritirato), a questo punto avrà meno pressione sui campi di casa. A Madrid non ci sarà neanche Novak Djokovic. Il serbo ha annunciato che sta «continuando il percorso di recupero con l’obiettivo di tornare presto». Djokovic è assente da Indian Wells, dove ha giocato i primi due turni prima di essere eliminato.L’endorsement di Panatta: «Può vincere sia a Roma che a Parigi»Sinner, intanto, riceve un particolare endorsement da Adriano Panatta. L’ex campione è convinto che Jannik può aggiudicarsi sia Roma sia Parigi. «È tempo che l’Italia torni a vincere in casa. Sarebbe pure ora, io tra un po’ ho 100 anni», ha detto Panatta, ultimo vincitore azzurro degli Internazionali d’Italia nel 1976. A chi chiede a cosa è dovuto il momento d’oro del tennis italiano sottolinea come sia «un mistero – dice -. Il movimento l’ha creato Sinner, che è un fenomeno assolutamente mondiale. Ma noi abbiamo avuto anche Berrettini, Musetti, Sonego e Fognini. I talenti nascono perché qualche maestro di tennis individua un ragazzino che gioca bene, ci si dedica anima e corpo e lo fa crescere», conclude.Foto copertina: ANSA/ALEJANDRO GARCIA | Carlos Alcaraz in conferenza stampa a Barcellona, 15 aprile 2026L'articolo Alcaraz salta anche Madrid, Sinner sarà a Roma da numero 1. Panatta su Jannik: «È tempo che l’Italia torni a vincere in casa» proviene da Open.