Un Flavio Cobolli stanco, con poche energie fisiche residue, cade in finale contro Ben Shelton a Monaco di Baviera. 6-2, 7-5 il finale in un’ora e mezza di partita dai due volti: male, malissimo nel primo set il tennista romano, bene nel secondo ma non basta. A trionfare è il collega americano, che vince il suo secondo titolo del 2026 dopo quello di Dallas, il quinto complessivo in carriera, il secondo su terra rossa.Finisce sul più bello così l’avventura tedesca di Cobolli, che dopo aver battuto Alexander Zverev in un match giocato quasi alla perfezione, cade in finale contro l’avversario statunitense. Da lunedì sarà numero 13 del mondo: eguagliato il suo best ranking. Una sconfitta che non toglie valore all’ottimo percorso di Cobolli in una settimana per lui emotivamente forte: oltre ai risultati ottimi sul campo (per la prima volta ha battuto un top 5), c’è anche l’aspetto emotivo. Cobolli ha infatti dedicato sia la vittoria con Kopriva che quella con Zverev a Mattia Maselli, un giovane 13enne amico di Cobolli. Dopo il successo contro Zverev, l’azzurro aveva alzato le braccia al cielo e si era poi lasciato andare a un pianto liberatorio.“È stata una settimana incredibile. L’abbiamo trascorsa insieme anche vedendo l’impresa del Bayern Monaco in Champions League (ride, ndr). Shelton, congratulazioni a te e a tutto il tuo team: sei un grande amico. Ti auguro il meglio per questa stagione e spero di incontrarti di nuovo”, ha spiegato Cobolli nel post partita. “Ho amato molto questo torneo e sicuramente ci tornerò. Grazie al pubblico, mi piace giocare qui con voi. Grazie di tutto anche al mio team. Ieri ho chiamato la mia ragazza, che è qui, ma avendo perso forse era meglio se fosse rimasta a casa (ride, ndr)”.L'articolo Cobolli cade sul più bello: a Monaco trionfa Shelton. Poi scherza: “Ho chiamato la mia ragazza, ma avendo perso forse era meglio di no” proviene da Il Fatto Quotidiano.