La tavola del sor-riso che alla Design Week intreccia le diversità

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Il lemma “SOR – RISO”, concepito come l’unione di due elementi universali di grande importanza: il riso, alimento presente in tutte le culture del mondo, e il sorriso, quel gesto umano che non serve essere spiegato,  ha dato vita all’omonimo evento artistico che avrà luogo a Milano, nel cortile – giardino di via Statuto 15 -17, in occasione della Milano Design Week 2026.Promosso dall’Associazione “Arte da Mangiare”, ente culturale che coniuga l’arte, l’ambiente e il cibo, “SOR – RISO” è stato  inserito in “Cortili di Casa“ , iniziativa di MM Spa, (società  che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano), per animare  e valorizzare  gli spazi comuni delle case popolari della città, attraverso iniziative culturali, artistiche e sociali, favorendo la partecipazione attiva degli abitanti e l’apertura dei cortili alla cittadinanza .Per la circostanza “Arte da Mangiare” ha realizzato un’installazione artistica, capace di trasformare il riso in materia artistica e il giardino in un luogo di incontro, dove il cibo è concepito come linguaggio universale e il sorriso come gesto di condivisione.Lo spazio in cui si terrà “SOR – RISO” non è stato scelto in modo casuale, ma all’interno di un edificio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), sede di un centro diurno per persone con disabilità o fragili, nel cuore del Municipio. L’evento, a ingresso libero, durerà dal 21 al 24 aprile; si aprirà con l’inaugurazione della mostra alle ore 11 della prima giornata, visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 17, “La grande Tavola d’arte nel giardino”, tavola concepita non solo come elemento fisico, ma come spazio simbolico, dove le diversità si intrecciano e si raccontano. In quest’ottica assumono un significato particolare, sia il cortile – giardino inteso come paesaggio universale, sia i chicchi di riso, la loro diversità racconta quella del pubblico e dei partecipanti. Ogni granello è unico, ma insieme agli altri forma un tutt’uno; tale visione richiama molto il concetto di persona, che presa singolarmente è unica e irrepetibile, ma insieme alle altre forma la collettività.“La tavola SOR–RISO aprendo nel cortile del centro di accoglienza una linea tra ambiente e cibo – dichiara Ornella Piluso, in arte topylabrys, art director e fondatrice di “Arte da Mangiare”- Una struttura in ferro, lunga e incompleta, sostiene  e lascia spazio al vuoto. Le risaie e i risotti all’ interno  di lastre resinate raccontano il cammino dalla terra alla trasformazione in cibo, in nutrimento. Ma qui il riso è anche *sorriso*.In un luogo attraversato da fragilità, la tavola non impone né esclude: accoglie senza chiedere. La Tavola come simbolo anche di allegre relazioni che qui si respirano” .Oltre alla mostra, nelle giornate del 22 e del 24, ci sarà un laboratorio creativo artistico, un work in progress, destinato  alle persone fragili o con disabilità del centro diurno. I partecipanti, guidati da artisti e dagli alunni della scuola secondaria Meda Ferrarin, scopriranno il riso come materiale espressivo, plasmabile nella forma e aperto a diverse interpretazioni tra arte e design, come, contenitori, bicchieri, tazzine, piatti e altre  creazioni.  A questo momento, ogni persona contribuirà in base alle proprie capacità e desideri, trasformando il laboratorio in una performance  artistica e collettiva.Alle 14 del giorno 23,  invece, verrà proiettato il cortometraggio “Oltre il buio” realizzato nel 2023, anche grazie al supporto del nostro blog. La pellicola ha la finalità di contribuire al cambio di paradigma della disabilità, già in atto da tempo, che pone la persona al centro.  Racconta, infatti, di una giovane donna,  che in seguito a un incidente stradale, rimane in sedia a rotelle; invece di autocommiserarsi  e lasciarsi prendere dallo sconforto, la protagonista reagisce e riesce a avere la meglio. Una storia  di coraggio e resilienza, raccontata “senza parole” , ma solo attraverso immagini e musiche, per dare spazio alle emozioni.