Una cosa è certa.Le ordinanze emesse finora si sono rivelate totalmente inefficaci.Liti, aggressioni, risse: il Centro storico di Tivoli somiglia più ad un Far West che ad una località turistica.Lo dimostra anche l’ultimo fatto di cronaca avvenuto nella tarda serata di venerdì 17 aprile, quando un 19enne italiano è finito al pronto soccorso per un trauma cranico non commotivo, contusioni multiple e la perdita di un dente in conseguenza del pestaggio perpetrato da un gruppo di “maranza” di ragazzi italiani (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Prende spunto da qui la mozione urgente presentata oggi, martedì 21 aprile, dal consigliere comunale del Partito Socialista Italiano Marco Di Nicolò.Il documento al vaglio del Consiglio comunale è finalizzato ad impegnare il sindaco Marco Innocenzi e la sua giunta a raggiungere dieci obiettivi.A cominciare dalla richiesta al Prefetto di Roma di un presidio fisso interforze nelle zone calde e attivare e implementare immediatamente il sistema di videosorveglianza nelle piazze del centro storico.Il progetto del consigliere di opposizione prevede anche un piano straordinario per garantire la presenza degli Agenti di Polizia Locale negli orari di maggior afflusso e nei luoghi a maggiore rischio.L’unica novità appare la richiesta di istituire entro 15 giorni un Tavolo Permanente con associazioni dei residenti del centro storico, comitati di quartiere e associazioni di categoria degli esercenti per definire regole condivise di auto-regolamentazione.In particolare Di Nicolò propone misure premiali, come agevolazioni su tributi locali o occupazione del suolo pubblico, per quei locali che si dotano di personale addetto alla sicurezza certificato e che collaborano attivamente al mantenimento del decoro urbano all’esterno della propria attività.La mozione propone inoltre:• Un Programma Straordinario di Responsabilità Civica in collaborazione con i dirigenti scolastici del territorio, che preveda incontri diretti tra giovani, forze dell’ordine e psicologi per affrontare i temi della violenza di gruppo, dell’abuso di sostanze e del valore del bene comune.• Installare centraline per il monitoraggio acustico i cui dati siano accessibili ai comitati dei residenti, per garantire trasparenza e intervento immediato in caso di sforamento dei limiti di vivibilità.• Mappare le aree sensibili coinvolgendo direttamente i cittadini nelle segnalazioni, per creare una rete di “sentinelle della legalità” che scoraggi i gruppi violenti.• Presentare urgentemente lo schema di Piano Integrato di Gestione della Vita Notturna alla Commissione Consiliare, assicurando che ogni azione sia coordinata tra Polizia Locale, Servizi Sociali e settore Commercio.L'articolo TIVOLI - Movida violenta, agevolazioni ai locali con bodyguard professionisti proviene da Tiburno Tv.