L’aula della Camera ha approvato, con 145 voti favorevoli e 95 contrari la richiesta di interruzione e chiusura anticipata della discussione generale sul Dl Sicurezza. Le opposizioni chiedono il rinvio in commissione del decreto Sicurezza per sciogliere il nodo dell’art.30 bis, che prevede incentivi agli avvocati che seguono una pratica di rimpatrio volontario. “Chiediamo che il testo torni in commissione e che le modifiche vengano fatte lì”, la richiesta fatta.“Sul decreto sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati, e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c’erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma. Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso, e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine della visita al Salone internazionale del Mobile a Milano. “Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi che riconosciamo il gratuito patrocinio all’avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato – le parole della premier -. A me non è chiaro, mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d’accordo. È una strumento che l’Europa ci chiede di intensificare, è uno strumento che continuiamo a portare avanti, è uno strumento che stiamo lavorando per rafforzare”. “Almeno su questo mi pareva che fossimo d’accordo. Ora scopro che non siamo d’accordo più neanche sul rimpatrio volontario assistito, ma noi andiamo comunque avanti con delle norme che consideriamo di assoluto buon senso”, ha concluso Meloni. Tajani: “Cdm oggi e domani, soluzioni si trovano sempre”Sul decreto sicurezza “c’è un Consiglio dei ministri oggi pomeriggio e uno domani, si trovano sempre le soluzioni”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di inaugurazione della 64esima edizione del Salone internazionale del mobile di Milano, a Rho Fiera.Piantedosi: “Priorità politica per Governo, risposte a cittadini”“Il governo attribuisce una chiara priorità politica a questo provvedimento che costituisce un ulteriore passo in avanti per dotare il nostro ordinamento e le nostre forze di polizia di strumenti per una più efficace gestione della sicurezza pubblica. Il dibattito su argomenti come sicurezza e immigrazione è sempre acceso e a volte divisivo ed è questo è comprensibile, ma la discussione ha fatto comunque emergere una convergenza verso obiettivi chiari: garantire risposte concrete alle aspettative dei cittadini e noi stiamo dando quelle risposte. I risultati raggiunti confermano la bontà della linea intrapresa e ci incoraggiano a proseguire con determinazione proprio nella direzione invocata dai cittadini”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo alla Camera al termine della discussione generale sul dl Sicurezza.“È opportuno rilevare che ci sono state molte discussioni sul tema dei rimpatri volontari. Io tengo a precisare davanti a questa assemblea parlamentare che tale istituto non rappresenta certo un’invenzione di questo governo e rimpatri volontari assistiti sono previsti nel nostro ordinamento da oltre 10 anni in attuazione di norme europee e nazionali”, ha aggiunto Piantedosi. “Abbiamo preso atto di alcune sensibilità che sono state espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzione”, ha annunciato quindi il titolare del Viminale aggiungendo che “a nome del governo rivolgo un invito chiaro e deciso a questa Camera dei deputati ad approvare questo importante testo di legge. Il governo andrà avanti con determinazione perché siamo convinti di essere sulla strada giusta”.I programmi relativi ai rimpatri volontari, ha ricordato Piantedosi, “non sono ispirati solo dall’idea di regolamentare un fenomeno, ma assolvono anche ad una funzione etica perché consentono al migrante che ne faccia richiesta di essere assistito per poter fare rientro volontario in sicurezza nel suo paese di origine con la garanzia di un supporto economico e sostenuto da misure per il reinserimento sociale e lavorativo”. “L’Italia è il paese tra quelli dell’Unione europea che effettua fino ad oggi meno rimpatri volontari assistiti. Ci sono state nazioni che nel 2025 ne hanno realizzati molti di più”, ha ricordato il ministro.Questo articolo Dl Sicurezza, dibattito alla Camera. Meloni: “Decreto ad hoc per rilievi tecnici Colle” proviene da LaPresse