Google ha rilasciato Android 17 Beta 4, l'ultima beta programmata prima del rilascio finale del sistema operativo. È un traguardo importante: da qui in poi, quello che vediamo è sostanzialmente ciò che troveremo sulla versione stabile, salvo correzioni di bug dell'ultimo minuto.Per chi segue l'evoluzione di Android 17 da qualche mese, questa beta porta alcune conferme e qualche novità concreta che vale la pena conoscere, anche se non si è sviluppatori. Una delle novità più rilevanti riguarda la protezione della rete locale: le app che puntano ad Android 17 non potranno più accedere liberamente ai dispositivi della rete di casa (router, smart TV, speaker intelligenti) senza un permesso esplicito. Una mossa che migliora la privacy in modo concreto, anche se potrebbe creare qualche problema iniziale con alcune app di domotica.Sul fronte audio, Android 17 introduce restrizioni sulle app che riproducono audio in background: non potranno più gestire liberamente la riproduzione, richiedere il focus audio o modificare il volume quando non sono in primo piano. Google ha già aggiustato qualcosa rispetto alle versioni precedenti della beta, esentando ad esempio gli allarmi, ma è una modifica che potrebbe far storcere il naso agli utenti che usano app musicali o podcast in modo intensivo.Altra novità che tocca direttamente chi ha uno smartphone o tablet di fascia alta: le app che dichiarano compatibilità con Android 17 non potranno più forzare un orientamento fisso o bloccare il ridimensionamento sui grandi schermi. Addio, in sostanza, alle app che su tablet rimangono bloccate in verticale come se fossero su un telefono del 2015. Android 17 introduce i limiti di memoria per le app basati sulla RAM totale del dispositivo. L'obiettivo dichiarato è evitare che un'app con perdite di memoria mandi in crisi l'intero sistema, causando rallentamenti, maggior consumo della batteria e chiusure forzate. Google assicura che l'impatto sarà minimo per la maggior parte degli utenti, ma è una di quelle novità che si sente solo quando qualcosa va storto, e in quel caso è un bene che il sistema intervenga.Sul fronte sicurezza, arriva il supporto alla crittografia post-quantistica nell'Android Keystore: in pratica, i dispositivi compatibili potranno generare chiavi digitali resistenti agli attacchi dei futuri computer quantistici, direttamente nell'hardware sicuro del telefono. È una tecnologia che oggi serve a pochi, ma che Google sta costruendo per tempo, prima che il problema diventi reale.Infine, la trasparenza dei certificati (Certificate Transparency) diventa attiva per impostazione predefinita: su Android 16 bisognava attivarla manualmente, ora è on di default. Un passo in più verso connessioni HTTPS più affidabili e verificabili.Come sempre accade per le beta pubbliche di Android, la nuova versione è in fase di distribuzione automatica via OTA a tutti coloro che con il loro Pixel compatibile hanno aderito al programma beta.L'articolo Android 17 Beta 4: le novità concrete che troverete sulla versione stabile sembra essere il primo su Smartworld.