Il segretario generale della Fidal, Alessandro Londi, lascia la federazione italiana di atletica. La decisione arriva a pochissimi giorni dalla notizia della cimice ritrovata nella sua stanza, sotto la sua scrivania, come spiegato da Repubblica. Il presidente Stefano Mei aveva immediatamente convocato un consiglio federale d’urgenza, che ha poi portato appunto all’addio dell’ormai ex segretario generale Londi. Al suo posto è stata approvata la nomina a segretario Generale ad interim del Capo Area Organizzazione, Pierluigi Sorace. La nuova nomina arriva così a pochi giorni dalla notizia del ritrovamento negli uffici romani di via Flaminia Nuova di una microspia nella stanza di Londi.Nei giorni scorsi, infatti, nella sede romana di via Flaminia nuova, era arrivata la polizia dopo la segnalazione di alcuni dipendenti. Non è escluso che si possa trattare di un dispositivo installato dall’autorità giudiziaria, viste le tensioni ormai da tempo all’interno della federazione. Un clima che però porta a non escludere anche la pista di uno spionaggio interno. Intanto è arrivata l’ufficialità dell’addio di Londi.Una notizia, quella della risoluzione contrattuale dell’ormai ex segretario generale, commentata anche dal presidente Stefano Mei: “Ci possono essere idee diverse e le strade si possono dividere, non c’è stata alcuna lite, non so da dove arrivino queste ricostruzioni“, ha spiegato prima del Consiglio Nazionale del Coni. “Alla fine è una tempesta in un bicchiere d’acqua. Non c’è nulla, non è una storia interna alla federazione perché non ci sono stati esposti o denunce e nulla che sia riconducibile alla vicenda Tortu. Con Buonfiglio ho già parlato, non c’è altro da chiarire”, ha concluso Mei. Nei giorni scorsi Mei aveva confermato che la Fidal non ha avuto “denunce o esposti“, aggiungendo prossimamente sulla questione verranno contattati “i nostri legali”.Spionaggio e atletica: due parole che non possono che far pensare al caso che ha visto vittima Marcell Jacobs. Giacomo Tortu, fratello di Filippo (velocista italiano) è stato infatti squalificato per tre anni nei mesi scorsi per il caso spionaggio ai danni del campione olimpico sui 100 metri a Tokyo 2021. Il fratello del corridore italiano si era assunto la totale responsabilità della vicenda e non c’erano state altre imputazioni tra i tesserati federali. Nello specifico, trenta mesi erano stati comminati “per violazione del rispetto ed all’osservanza delle norme statutarie e regolamentari federali, nel rispetto dei principi di lealtà, probità, correttezza sportiva e disciplina che costituiscono i principi fondamentali dello sport” e sei mesi aggiuntivi per “aver commesso l’illecito per eseguirne o occultarne un altro, ovvero per assicurare a sé o ad altri un vantaggio”.La procura ne aveva anche chiesto la radiazione affermando che “senza alcun dubbio ha contattato il soggetto (omissis) tramite i tecnici della società Equalize perché accedesse ai dispositivi di Marcell Jacobs dove immaginava di trovare prova di doping e questo versando un corrispettivo di diecimila euro”.L'articolo Caso spy story nella Fidal, il segretario Londi lascia la poltrona dopo la cimice trovata nella sua stanza proviene da Il Fatto Quotidiano.