In carcere per 30 giorni il soldato israeliano che ha demolito la statua di Gesù in Libano. E l’Idf ne fa installare una nuova

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Cacciati dall’esercito e condannati a 30 giorni di carcere. È la punizione cui sono stati condannati i due soldati israeliani protagonisti della distruzione di una statua di Gesù a Debel, nel sud del Libano: quello che ha materialmente preso a martellate la statua e il commilitone che ha fotografato la “bravata”. Altri sei soldati israeliani che hanno assistito alla scena e non sono intervenuti sono stati convocati, altre misure potrebbero essere prese dai comandi militari nei loro confronti. Nell’insieme i soldati coinvolti, ha fatto sapere l’esercito, «hanno deviato completamente dagli ordini e dai valori dell’Idf». Le pene comminate sono il risultato di un’indagine lampo condotta dall’Idf dopo lo scandalo internazionale destato dalle foto dell’azione del soldato israeliano a Debel rimbalzate sui social. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa aveva espresso «profonda indignazione» e «condanna senza riserve» per la profanazione della statua di Gesù, un «grave affronto alla fede cristiana». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva parlato di un «episodio inaccettabile». Le scuse di Netanyahu e la nuova statua a Debel Immediato l’intervento delle autorità israeliane, con il premier israeliano Benjamin Netanyahu che si era detto «scioccato e addolorato» per l’accaduto, anticipando che le autorità militari avrebbero adottato a seguito delle indagini «misure disciplinari adeguatamente severe nei confronti del responsabile». Ora è lo stesso esercito a ribadire «il profondo rammarico per l’accaduto», sottolineano che le operazioni in Libano (che in realtà dovrebbero essere al palo secondo i termini del cessate il fuoco) «sono dirette esclusivamente contro Hezbollah e altri gruppi terroristici, e non contro i civili libanesi». Per dimostrare coi fatti quel rammarico, l’Idf ha anche provveduto entro 24 ore dall’accaduto a sostituire la statua del Cristo danneggiata con un’altra: l’operazione, ha fatto sapere, è stata condotta «in pieno coordinamento con la comunità locale» del villaggio cristiano di Debel. A short while ago, in full coordination with the local community of Debel in southern Lebanon, the damaged statue was replaced by IDF troops. The Northern Command worked to coordinate the replacement of the statue from the moment it received the report of the incident.The IDF… pic.twitter.com/nGh1s1iia1— Israel Defense Forces (@IDF) April 21, 2026L'articolo In carcere per 30 giorni il soldato israeliano che ha demolito la statua di Gesù in Libano. E l’Idf ne fa installare una nuova proviene da Open.