Cani e gatti: meglio la pensione o il pet sitter?

Wait 5 sec.

Ci sono le vacanze programmate, i viaggi imprevisti, le emergenze di lavoro che vi possono tenere lontani da casa tutto il giorno. Cosa fare? Ci sono più opzioni. Potete affidare Micio o Fido al "pet sitter", ovvero una persona che se ne prenderà cura venendo a casa vostra per offrirgli cibo, acqua e compagnia (e, se è un cane, portarlo a fare le passeggiate); c'è anche la "family pet sitter", che invece lo ospita a casa sua (ma è un servizio che offrono anche certi dog sitter), spesso insieme ad altri animali.E poi ci sono le pensioni, cioè strutture pensate per ospitare al meglio il cane o il gatto. Prima ancora di scoprire cosa consigliano gli esperti per lasciare i vostri amici nelle migliori condizioni possibili, una premessa importantissima: se avete appena adottato un animale domestico evitate di partire. Potrete affidarlo ad altri solo dopo aver costruito un rapporto solido con lui, e dopo che si sarà adattato alla nuova casa e alla famiglia.. Giocare d'anticipoPurtroppo nel nostro Paese il mondo delle pensioni e dei pet sitter non è molto regolamentato, nonostante la richiesta di questi servizi stia aumentando di pari passo col numero di famiglie italiane (e non solo) che adottano cani e gatti. Quindi, per non rischiare di affidare il proprio animale a "pensioni lager" o nelle mani di pet sitter improvvisati, bisogna fare molta attenzione.Anche per questo, è consigliabile muoversi in anticipo: per le vacanze estive o invernali, contattate la struttura o il pet sitter anche mesi prima. L'ideale? Quando adottate il cane, fategli conoscere gradualmente il pet sitter a cui pensate che, un giorno, potreste affidarlo.. I gatti? A casa loroCominciamo da Micio poiché con lui le cose sono più semplici: andrebbe lasciato a casa sua (a meno che in vacanza non starete in un appartamento dove potrà muoversi indisturbato). Dunque servirà un amico, un parente o un cat sitter che andrà almeno una volta al giorno nella vostra abitazione per dargli acqua, cibo e per pulire la lettiera. Di solito i gatti non soffrono la solitudine, ma alcuni sono più sensibili e coccoloni. Se il vostro è così, meglio chiedere a chi lo accudirà di fargli compagnia, intrattenendosi un po' di tempo in casa leggendo un libro o guardando la tv. Ricordate che il cat sitter dovrebbe, prima che voi partiate, effettuare il cosiddetto inserimento: in altre parole dovrà venire a casa vostra per conoscere sia il gatto sia il suo "regno".. Esistono anche pensioni per gatti, ma i veterinari le sconsigliano perché i mici soffrono particolarmente i cambiamenti e impiegano molto tempo ad abituarsi a nuove situazioni; inoltre devono potersi muovere liberamente e, in una gabbia, dove verrebbero probabilmente tenuti, soffrirebbero. Se proprio non lo si può lasciare nel suo ambiente, allora meglio trovare un cat sitter che ospiti il gatto a casa sua. In questo caso, meglio visitare prima anche l'abitazione del cat sitter per controllare pulizia, sicurezza ecc... L'ideale sarebbe che il gatto fosse l'unico ospite a quattro zampe. Ma purtroppo è molto improbabile.... I cani? Mai da soliA differenza dei gatti, che hanno una certa capacità di adattamento e che in casa stanno bene anche con un cat sitter, per i cani il discorso si complica. A maggior ragione considerando che ogni esemplare ha un suo vissuto, una razza, un carattere e un particolare tipo di rapporto con l'umano di riferimento. Se Fido ha un carattere difficile e non sa inserirsi nel nuovo branco della family dog sitter, oppure è abituato a stare da solo in giardino, la pensione può essere la scelta giusta.Bisogna però mettere in conto che, poiché il cane è un animale abitudinario, l'esperienza potrebbe risultargli poco piacevole e spingerlo a reagire in modo negativo: per esempio potrebbe rifiutare il cibo, manifestare problemi di salute o comportamentali. E la struttura potrebbe restituirlo prima del tempo prestabilito. Anche per questo motivo i proprietari ormai tendono ad affidarsi sempre più alle family pet sitter.. L'albergo giustoQuale pensione scegliere? I parametri da considerare sono soprattutto tre: l'ambiente, il modo in cui gli operatori interagiscono con il cane e il tipo di alimentazione. Sarebbe importante che il cane potesse mantenere le sue abitudini. Per esempio, se sua trascorrere molto tempo con voi, non dovreste scegliere una pensione dove si limitano a farlo uscire tre volte al giorno nel prato antistante al box, dove peraltro starà la maggior parte del tempo solo. Nel caso, allora, meglio un dog sitter che lo porti a casa sua e gli faccia compagnia.Attenzione, infine, a come verrà nutrito: un cambio di regime alimentare potrebbe causare allergie oppure, altro rischio, l'animale potrebbe assimilare poco per lo stress. Assicuratevi che sia alimentato come d'abitudine, a costo di dover fornire voi stessi il cibo secco necessario.. Come evitare "imprevisti"? Facendo le solite... prove: lasciando, in questo caso, il cane da solo con la persona di fiducia e consentire loro di uscire per una passeggiata. Tutto questo vale anche se la persona che avete individuato è un dog sitter, da cui potrete aspettarvi anche una maggiore preparazione: meglio naturalmente scegliere o un educatore cinofilo o, almeno, una persona che abbia frequentato un corso per pet sitter. Conoscendo le caratteristiche della razza, saprà gestire meglio l'animale, sia in condizioni normali che nelle emergenze. Saprà per esempio riconoscere i segnali di "paura attiva", ovvero quando il cane è aggressivo e morde, o di "paura passiva", cioè se si nasconde sotto il letto o sotto il tavolo.. In sosta breveSe la vostra assenza è di una notte o due, il cane può anche stare a casa sua e il dog sitter verrà tre volte al giorno per portarlo fuori, per dargli da mangiare e per controllare che stia bene. Di solito questo ruolo è svolto da un parente, un vicino di casa, un amico. Non è detto però che questa sia sempre la scelta migliore: è vero che per il cane una figura conosciuta è rassicurante, ma la gestione del quotidiano di Fido può essere impegnativa.. Per le assenze lungheSe invece siete costretti a stare lontano per molto tempo (anche diversi giorni) meglio se il dog sitter lo porta nella sua abitazione. A differenza della pensione, dove Fido è sistemato in un box tutto solo o, al massimo, con un altro cane, nella dog family si sentirà più coccolato, anche se questo gli richiederà di inserirsi in un branco di ospiti a quattro zampe già formato, e potrebbero nascere conflitti.Dipende dal suo carattere, ma in genere li supererà. E se quando andrete a riprenderlo, dopo una o due settimane, vi sembrerà che non voglia tornare con voi, non temete che sia "cambiato". Semplicemente, si è adattato bene..