“Sento la voce degli angeli. Vanoni mi disse ‘sono una ragazza che si è buttata nel fuoco’. Harry Styles è dolce, entrambi cerchiamo il padre”: parla Paolo Crepet

Wait 5 sec.

“Non so se gli angeli ci sono davvero, ma io ci credo”. È un Paolo Crepet inedito, intimo e spirituale quello che si racconta nella lunga intervista a Il Corriere della Sera, in cui spazia dall’ultima telefonata con Ornella Vanoni all’inaspettata amicizia con Harry Styles, passando per l’incontro con quello sconosciuto – forse proprio un angelo – che in un bar a Venezia gli disse: “Viaggiare descanta” (viaggiare apre la mente, ndr”). “L’angelo voleva dire che esiste l’ombra della notte e non bisogna averne paura perché esiste anche un’alba imprevista”, spiega il celebre psichiatra lanciato in tv da Maurizio Costanzo, che ha appena pubblicato il suo ultimo libro “Riprendersi l’anima”.L’immortalità, gli angeli e i maglioncini coloratiQuando gli dicono che sembra “uno che ha tutte le risposte”, lui risponde così: “Forse mi metto i maglioncini colorati apposta per dissimulare”. Ma c’è poca estetica e molta spiritualità nell’intervista al Corriere in cui parla, tra le altre cose di immortalità. “Siamo immortali. Non potrei mai pensare che mio padre è morto: mio padre si è spostato. Anche perché chiedo talmente tante e tali cose a lui, come ad altri che non ci sono più, che non potrebbero essere morti”, dice parlando del padre, che per lui sognava un futuro da professore. Invece venne bocciato ai concorsi e cominciò un altro cammino professionale.“Col senno di poi le sconfitte prodigiose mi hanno messo su una via che non era quella dell’accademia, del riverire il prof… Non sono nato mandarino. Sono un ribelle e sono stato più felice restando libero”, spiega. Poi ammette di credere agli angeli e alla loro voce (“senti che c’è”): “Sono stato un giovane cinico come tanti coetanei e cinico perché la vita mi ha indurito: ho avuto lutti precoci, non ho mai avuto partiti o protettori. Ma il cinismo è diventato un romanticismo in cui arrivano angeli che magari sono persone”. Come quel signore che incontra in un bar veneziano “in una giornata in cui non volevo uscire”, ma un angelo mi ha suggerito di farlo”. Quello sconosciuto gli disse: “Viaggiare descanta. Una cosa che neanche Ungaretti”.L'articolo “Sento la voce degli angeli. Vanoni mi disse ‘sono una ragazza che si è buttata nel fuoco’. Harry Styles è dolce, entrambi cerchiamo il padre”: parla Paolo Crepet proviene da Il Fatto Quotidiano.