In arrivo un «super El Niño», ondate di calore più lunghe ed eventi estremi. Cosa sappiamo e quali sono i rischi

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I prossimi mesi potrebbero essere caratterizzati da temperature più elevate del normale a causa del ritorno di El Niño. Si tratta di un fenomeno che provoca un surriscaldamento anomalo delle acque dell’Oceano Pacifico, in particolare nella fascia equatoriale centro-orientale. L’intensità prevista ha portato alcuni meteorologi a definirlo “Super El Niño”, con la possibilità di nuovi record di temperatura e di eventi climatici estremi, tra cui siccità e piogge intense. Effetti che potrebbero interessare anche l’Europa. Ma facciamo un passo indietro.Che cos’è El Niño?El Niño è un’anomalia del sistema oceano-atmosfera nelle regioni tropicali del Pacifico. In condizioni normali, i venti alisei spingono le acque calde verso ovest, accumulandole vicino all’Asia, mentre acque più fredde risalgono lungo le coste del Sud America. Durante El Niño, questo equilibrio si altera: gli alisei si indeboliscono e le acque calde si spostano verso est, modificando profondamente la circolazione atmosferica globale. Il risultato è un cambiamento nei pattern climatici, con effetti che possono coinvolgere diversi continenti. Il fenomeno non segue una cadenza regolare, ma si presenta in media ogni due-sette anni e può durare da pochi mesi fino a oltre un anno. Per essere definito tale, è necessario un aumento delle temperature superficiali oceaniche di almeno 0,5 °C. Le stime per il prossimo evento, però – riporta Sky Tg24 -indicano valori molto più elevati – tra 1,5 e 2 °C – motivo per cui si parla di un possibile “super El Niño”. Un’intensità simile è rara. Dal 1950 a oggi, solo una volta si sono raggiunti picchi intorno ai +2,5 °C.Un fenomeno globale che arriva fino all’EuropaAnche se gli effetti più diretti si registrano tra Asia, Oceania e Americhe, El Niño ha conseguenze su scala planetaria. Come spiega la climatologa Serena Giacomin al Corriere della Sera, si tratta di una sorta di «gigantesca macchina termodinamica» capace di redistribuire energia tra oceani e atmosfera. Questo processo può influenzare anche la circolazione dell’Atlantico settentrionale e quindi il clima europeo. Secondo i modelli del ECMWF, esiste circa il 75% di probabilità che il prossimo El Niño sia particolarmente intenso.Più caldo e più eventi estremiUno degli effetti principali è l’aumento delle temperature globali. Eventi recenti mostrano come queste fasi possano contribuire a nuovi record di caldo: il 2024, ad esempio, è stato l’anno più caldo mai registrato in Europa. Un’atmosfera più calda significa anche più energia disponibile, e quindi fenomeni meteorologici più estremi. Ondate di calore, periodi di siccità e precipitazioni intense tendono a diventare più frequenti e più intensi. In Europa meridionale, studi passati indicano una possibile tendenza a condizioni più stazionarie. Ciò può tradursi in lunghi periodi di caldo o siccità seguiti da piogge improvvise e violente.Il marzo più caldo di semprePer quanto riguarda l’Italia, non è possibile fare previsioni precise. Gli esperti sottolineano che non esiste un legame diretto e automatico tra El Niño e singoli eventi locali come temporali o trombe d’aria. Tuttavia, si osserva una correlazione con un clima più instabile ed estremo, caratterizzato da alternanza tra periodi di stress idrico e precipitazioni intense. Ma anche il Belpaese dovrà fare i conti con mesi caldissimi. iLMeteo.it parla di un’estate «caratterizzata da ondate di calore intense, prolungate e anomale, con temperature diurne ben oltre le medie storiche, notti “tropicali” (dove i termometri faticano a scendere sotto i 25°C) e un grave stress idrico che colpisce fiumi, laghi e riserve agricole».Ma anche i dati climatici più recenti confermano una tendenza preoccupante. Secondo il servizio Copernicus Climate Change Service, marzo 2026 è stato tra i più caldi mai registrati a livello globale, con una temperatura media di circa 1,48 °C sopra i livelli preindustriali. In Europa si sono registrate condizioni particolarmente secche, mentre altre regioni hanno vissuto episodi di piogge eccezionali. Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONIL'articolo In arrivo un «super El Niño», ondate di calore più lunghe ed eventi estremi. Cosa sappiamo e quali sono i rischi proviene da Open.