Prezzo della benzina alle stelle? Preside regala 140 euro a 4 dipendenti della scuola: la storia dell’istituto di Valenza

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Ad aprile, maggio e giugno, quattro assistenti amministrative che utilizzano l’auto per recarsi all’istituto comprensivo “Paolo e Rita Borsellino” di Valenza, in provincia di Alessandria, riceveranno un contributo in denaro per far fronte al costo della benzina e del gasolio alle stelle. Soldi che non arrivano dallo Stato ma dal dirigente Maurizio Primo Carandini che – senza toccare un centesimo del bilancio della scuola – ha sborsato di tasca sua circa 700 euro. “Non l’ho fatto per farmi bello alla faccia degli altri ma solo – spiega il preside a ilFattoQuotidiano.it – perché qualche altro collega magari possa emularmi così da aiutare gli impiegati che hanno stipendi da 1.200-1.300 euro”.A Carandini non interessano le critiche, i commenti di chi pensa che abbia fatto questo gesto con i fondi dell’istituto. Lui ha la coscienza apposto e lo dimostra con l’interesse che ha da sempre non solo per i suoi docenti ma anche per gli amministrativi. L’idea della didattica a distanza, spuntata nelle ultime settimane, è per lui “una sciocchezza” visto che a giugno andranno tutti in vacanza e il turismo non potrà essere bloccato. Ai problemi della persone, il preside del “Borsellino” è abituato a rispondere in maniera concreta. Nei mesi scorsi, in occasione delle vacanze natalizie, aveva deciso di aiutare alcuni collaboratori scolastici fuori sede con un contributo di 50 euro, sempre dalle sue tasche: “Il costo dei treni era schizzato; ho pensato a loro, al senso di appartenenza che hanno per la nostra scuola, nonostante la distanza geografica con la famiglia d’origine”. Ora è toccato agli impiegati ai quali ha concesso un buono di 140 euro calcolati in base ai chilometri che devono percorrere.Sul sito della scuola è tutto spiegato: “Ho riflettuto molto e ho pensato di dedicarmi agli assistenti amministrativi che ogni giorno prendono la loro vettura per recarsi al lavoro al Borsellino e che hanno da sempre dimostrano e che dimostreranno con le proprie scelte un vero senso di appartenenza al nostro istituto. Si presenta il tema palese della diseguaglianza, ovvero, di chi abita a Valenza e chi fuori Valenza, tradotto in soldoni chi ha lo stipendio mutilato dalle spese auto e chi no. Ho verificato che quattro assistenti amministrativi presentano le seguenti caratteristiche: continuità di servizio, sono residenti fuori Valenza e hanno un profondo senso di appartenenza palesato e confermato dalle scelte future. Per la cronaca, si tratta di dipendenti che lavorano 36 ore la settimana e che percepiscono circa 1300.00 euro al mese. A questo punto ho deciso di attivare con un segno di riconoscimento e riconoscenza: fringe benefit. E’ noto che il fringe benefit è un tipo di emolumento retributivo corrisposto a particolari categorie di lavoratori dipendenti in aggiunta alla retribuzione”.Carandini non si nasconde dietro un dito: “Potrei dire che son borghese e che non mi è costata nulla quest’iniziativa ma non è così. La verità è che il mio stipendio è più alto e posso permettermi questo piccolo sacrificio”. Il preside si sta battendo anche per altri riconoscimenti per il personale amministrativo: i buoni pasto e l’estensione della carta docente anche a loro così come la possibilità di detrarre le spese dell’auto per venire a scuola. Esclusa, invece, la possibilità che la Dad possa essere una risposta alla crisi: “Dio ce ne scapi e liberi della didattica a distanza. Adesso non è proprio il momento. Se blocchiamo le lezioni, allora a giugno dovremo dire agli italiani di non andare in ferie. E così fermiamo tutta l’Italia? Non è questa la risposta da dare. Spero che qualche preside segua il mio esempio. Sono fiero e felice di aver premiato persone meritevoli che incarnano il senso di appartenenza, forza pulsante del nostro istituto”.L'articolo Prezzo della benzina alle stelle? Preside regala 140 euro a 4 dipendenti della scuola: la storia dell’istituto di Valenza proviene da Il Fatto Quotidiano.