Vedova di 85 anni detenuta dall’Ice per 16 giorni

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Un’anziana francese di 85 anni, rimasta in stato di fermo da parte dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) per 16 giorni, è rientrata oggi in Francia. Il ministro degli Esteri transalpino, Jean-Noël Barrot, ha annunciato il ritorno della donna, Marie-Thérèse Ross-Mahé, ai giornalisti, dichiarando che nel suo caso si erano verificati “atti di violenza” che hanno destato preoccupazione nel governo francese. “L’importante è che sia tornata in Francia, e questo ci dà piena soddisfazione”, ha affermato. Ross-Mahé è stata accolta all’aeroporto Paris-Charles de Gaulle dai suoi tre figli. Indossava ancora gli abiti carcerari – scarpe arancioni, pantaloni della tuta e un maglione grigio – sporchi e pieni di strappi, secondo quanto riferito da uno dei figli. Dopo il calvario vissuto, la donna appariva in uno stato di shock fisico ed esaurimento psicologico. Non è ancora chiaro se la donna sia stata espulsa o se abbia lasciato gli Stati Uniti volontariamente.La storia di Marie-Thérèse Ross-MahéCome ricorda il New York Times nel riferire la vicenda, Ross-Mahé è una cittadina francese che si era trasferita ad Anniston, in Alabama, l’anno scorso, dopo avere sposato un ex militare americano di nome Bill Ross. I due si erano conosciuti negli anni ’50, quando erano entrambi adolescenti e lavoravano presso una base Nato nella Francia occidentale. Avevano mantenuto i contatti per decenni e, rimasti entrambi vedovi, si erano innamorati, facendosi visita reciprocamente tra la Francia e gli Stati Uniti. Una volta sposati e stabilitisi nella casa in cui lui viveva da tempo, Ross-Mahé aveva avviato le pratiche formali per l’immigrazione. La morte del marito, le tensioni con i figli e l’arresto da parte dell’IceTuttavia, quando nel gennaio scorso il marito è venuto a mancare improvvisamente all’età di 85 anni, per Ross-Mahé sono iniziati i guai. L’uomo non aveva lasciato testamento, e ne è scaturita una dura contesa con i suoi due figli. Ha lasciato in eredità una casa a un piano del valore di circa 173.000 dollari, oltre a due automobili e un conto corrente bancario con un saldo di circa 1.500 dollari. Pochi mesi dopo, la mattina del 1° aprile, Ross-Mahé è stata arrestata dagli agenti dell’immigrazione degli Stati Uniti e prelevata dalla sua casa di Anniston, vestita unicamente con la camicia da notte, la vestaglia e la biancheria intima. È stata condotta in un centro di detenzione per immigrati situato a centinaia di chilometri di distanza, in Louisiana. Un giudice della contea, responsabile della gestione del patrimonio del signor Ross, ha dichiarato che uno dei figli di quest’ultimo – un ex agente della polizia statale dell’Alabama in pensione che, a detta della donna, lavora ora presso un tribunale federale ad Anniston – è stato il responsabile dell’arresto della vedova.Il giudice ha scritto che le forze dell’ordine hanno informato il figlio, Tony Ross, un giorno prima dell’arresto della donna, comunicandogli che sarebbe stata fermata. Il figlio ha inoltre ricevuto un messaggio di testo a conferma del fermo meno di un’ora dopo che questo era avvenuto. Due ore dopo l’arresto, ha scritto il giudice, l’altro figlio di Ross, Gary, si è recato presso l’abitazione del padre e ha sostituito le serrature. Nella sua sentenza, la giudice Shirley Millwood ha rilevato che i fratelli avevano fatto reindirizzare tutta la corrispondenza inviata all’abitazione del padre, impedendo “intenzionalmente” alla signora Ross-Mahé di ricevere la propria posta. Di conseguenza, ha affermato la giudice, la donna non ha ricevuto la corrispondenza relativa alle sue pratiche per l’ottenimento della cittadinanza e ha mancato un’udienza con gli agenti dell’immigrazione. Secondo i documenti giudiziari, Ross-Mahé e i figli del defunto marito si erano reciprocamente accusati di avere occultato o di essersi disfatti dei beni di Ross. La giudice Millwood ha respinto la richiesta dei figli di essere nominati amministratori del patrimonio paterno, designando invece un amministratore indipendente e ordinando ai due di consegnare le chiavi dell’abitazione del padre. La giudice ha inoltre sollecitato il governo federale ad avviare un’indagine sulla sequenza di eventi che ha condotto all’arresto della signora Ross-Mahé.Questo articolo Vedova di 85 anni detenuta dall’Ice per 16 giorni proviene da LaPresse