Mara Maionchi: “Ho preso a cinghiate Adriano Pappalardo, mi faceva girare le balle. La morte? Mi dispiace che finisca questa vita. Ho perdonato il tradimento, non si può rovinare una famiglia per una sera o un momento”

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Senza peli sulla lingua, diretta, sincera, simpatica e a 84 anni con una lucidità invidiabile. Gli 85 arriveranno il 22 aprile (“desidero campare qualche annetto ancora, sa qui tira vento. Mia mamma è venuta a mancare a 99”) mentre a dicembre scattano i 50 di matrimonio con Alberto Salerno. Mara Maionchi è fermamente e continuamente attaccata alla vita: “Mi dispiace che finisca: mi sono divertita e mi diverto ancora”, ha ammesso a Vanity Fair.E poi ancora: “La vecchiaia viene fuori comunque dalle parti che non ritocchi: dalle mani, dal modo di camminare, dagli occhi che vedono meno… Ma poi, perché sembrare eterni giovani se non puoi fare le cose da giovani? A me piacerebbe tornare a ballare il rock and roll, però dopo mezza mossa non respiro. Bisogna rispettare le peculiarità di ogni età, anche per scoprirsi diversi. Prima ero prepotentissima, parlavo e mi sentivo il padre eterno. Invece adesso sono scesa parecchi gradini. Non sono pentita di come ero, ma ho capito. Se non capisci la vita, come fai a morire?“.Prima di incontrare il suo attuale marito, Maionchi ha confessato di aver avuto “qualche moroso. Ma con nessuno avevo considerato di sposarmi: un po’ mi sentivo un’eterna ragazzina, un po’ non avevo intenzioni serie e un po’ non avevo mai provato un sentimento così naturale. Qualcuno mi chiede come si fa a stare insieme una vita: non lo so! Se l’avessi saputo, non ci sarei riuscita. E invece, ignara, ce l’ho fatta”.Il tradimento? “Ma non si può rovinare una famiglia per una sera o un momento! Gli uomini sono così: conquistadores. Quando le donne sono impegnate con i figli e si dimenticano del resto, loro – pirla – vanno a divertirsi. Fanno bene, non succede mica niente. È che è brutta la parola ‘tradimento’. Infatti, io non penso che il Salerno mi abbia tradita: per me era diventato secondario e lui si è allontanato un attimo, si è preso cinque minuti di festa. Ed è immorale mandare a monte tutto per quei cinque minuti”.Gli incontri artistici sono molteplici e gli aneddoti anche abbondano: “Ho preso a cinghiate Adriano Pappalardo: eh, mi faceva girare le balle. Anche la Gianna Nannini: metteva su delle scene della malavita, ma poi mi sono affezionata».sL'articolo Mara Maionchi: “Ho preso a cinghiate Adriano Pappalardo, mi faceva girare le balle. La morte? Mi dispiace che finisca questa vita. Ho perdonato il tradimento, non si può rovinare una famiglia per una sera o un momento” proviene da Il Fatto Quotidiano.