Papa Leone XIV: “Senza morale, la democrazia diventa tirannia”. Mattarella: “Messaggio splendido, mette in guardia da autoesaltazione”

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“Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne”. Papa Leone XIV, nel suo secondo giorno in Algeria, ad Annaba ha rimarcato con forza che Dio “non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi” ma con i piccoli e gli umili. Mentre continuano gli attacchi al vescovo di Roma – ultimo quello di oggi nel quale il presidente Trump ha ribadito che “non capisce e non dovrebbe parlare di guerra“ -, il viaggio di Leone XIV nella terra di Sant’Agostino prosegue.Anche dal Vaticano, in un messaggio alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, il Papa ha precisato come la democrazia sia l’espressione alta del potere legittimo ma “solo se radicata nella legge morale” altrimenti, ha avvertito, rischia di trasformarsi in “una tirannia della maggioranza o in una maschera del dominio delle élite economiche e tecnologiche“, ricordando anche che la democrazia consente “la possibilità sia di eleggere e rendere conto a chi governa, sia di sostituirlo con mezzi pacifici quando opportuno”.Parole a cui dopo qualche ora ha risposto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Venendo qui dal mio studio ho letto le agenzie sul messaggio di Papa Leone all’accademia delle scienze: un messaggio splendido sul potere che ancora una volta rende evidente il debito di riconoscenza nei confronti del Papa che il mondo deve nutrire. Un messaggio che mette in guardia dal pericolo dell’autoesaltazione”.Ad Annaba, nonostante il meteo non abbia aiutato, la piccola comunità cattolica (in Algeria sono circa 5.000 fedeli, pari a meno dello 0,01% della popolazione, in stragrande maggioranza islamica) è presente e ha accolto il Pontefice che con fermezza ha sottolineato l’importanza di sperare in un futuro di pace. “La nostra storia davvero può cambiare“, ha detto nell’omelia della messa presieduta nella Basilica di Sant’Agostino, luogo di pellegrinaggio anche per i musulmani.“La nostra vita può ricominciare da capo, nonostante il carico di problemi, insidie e tribolazioni! Non importa quanto siamo oppressi dal dolore o dal peccato e non importa quanto siamo sfiduciati dalle nostre debolezze”, ha proseguito il Papa che ha poi sottolineato: “Cristo ci chiede di rinnovare da capo tutta la nostra esistenza” e “pure ci dà la forza per farlo“. Leone ha scelto di tornare ad Annaba – c’era già stato da superiore generale degli Agostiniani -, ha piantato un ulivo e deposto una corona di rose bianche e gialle. Tra la pioggia battente, il Pontefice agostiniano ha voluto rendere omaggio al suo padre spirituale, per raccogliere la sua eredità e dare ancora voce al suo invito a costruire ponti fra i popoli. Dopo essersi raccolto in un breve momento di preghiera, Leone ha poi fatto visita alla Casa di accoglienza “Ma Maison”, gestita dalle Piccole Sorelle dei Poveri, dedite da anni alla cura dei più fragili. “Vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità“, ha affermato, si può “pensare: allora c’è speranza!”.L'articolo Papa Leone XIV: “Senza morale, la democrazia diventa tirannia”. Mattarella: “Messaggio splendido, mette in guardia da autoesaltazione” proviene da Il Fatto Quotidiano.