GoPro Mission 1: un po' action cam un po' una "follia" mirrorless

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GoPro ha annunciato la serie MISSION 1, una nuova linea di action cam che segna un salto generazionale rispetto a tutto quello che il brand ha prodotto finora. Il punto centrale è un sensore da 1" e 50 megapixel, abbinato al nuovo processore GP3 a 5 nanometri: una combinazione che, sulla carta, porta le GoPro in un territorio che finora era appannaggio di fotocamere ben più ingombranti.La linea si articola in tre modelli distinti, con caratteristiche e prezzi diversi, e un ecosistema di accessori che si aggiornerà tra maggio e il terzo trimestre del 2026. Il modello di punta è la MISSION 1 PRO, che porta frame rate fino a ora impensabili per una action cam: 8K a 60 fps, 4K a 240 fps e, per i momenti di slow motion estremo, 1080p a 960 fps per circa 10 secondi. La gamma dinamica arriva a 14 stop a livello di sensore, con pixel da 3,2 micrometri in modalità Quad Bayer per le situazioni di scarsa luce: numeri che iniziano ad avvicinarsi a quelli delle fotocamere mirrorless di fascia media.L'autonomia è un altro punto su cui GoPro ha lavorato seriamente: con la nuova batteria Enduro 2 da 2.150 mAh si superano le 5 ore di registrazione a 1080p30 e le 3 ore a 4K30, che per una action cam sono cifre decisamente rispettabili. La batteria è compatibile anche con HERO13 Black, il che è un dettaglio utile per chi ha già accessori GoPro in casa.Il modello base MISSION 1 condivide lo stesso sensore e lo stesso processore, ma si ferma a 8K30 e 4K120 come frame rate massimi: meno estremo, ma comunque un passo avanti rispetto alla generazione precedente. La novità più interessante, però, è la MISSION 1 PRO ILS: una action cam con attacco per obiettivi intercambiabili Micro Quattro Terzi. È un ibrido curioso, a metà strada tra una GoPro tradizionale e una mirrorless compatta, con lo stesso sensore e processore della PRO e il supporto alla stabilizzazione HyperSmooth anche con ottiche di terze parti. Non è chiaro quanto possa essere pratico montare un obiettivo MQT su una camera pensata per gli sport estremi, ma l'idea di avere una cinepresa compatta e robusta con ottiche intercambiabili ha un senso preciso per chi lavora in produzione video.Sul fronte audio, tutte e tre le versioni montano quattro microfoni con registrazione a 32 bit per evitare il clipping, e supportano il nuovo sistema di microfoni wireless con trasmettitori da 10 grammi e portata fino a 150 metri. Il bitrate massimo arriva a 240 Mbps, con supporto a HLG-HDR a 10 bit e GP-Log2 per chi vuole lavorare in post-produzione.La serie MISSION 1 sembra un tentativo serio di GoPro di riposizionarsi verso un pubblico professionale, dopo anni in cui il mercato delle action cam è stato eroso dagli smartphone (e dalla concorrenza). Se i prezzi saranno all'altezza delle ambizioni, lo scopriremo però solo a maggio, perché per ora non sono stati comunicatiL'articolo GoPro Mission 1: un po' action cam un po' una "follia" mirrorless sembra essere il primo su Smartworld.