‘Sistema Sorrento’, la storia | Il sindaco di Sant’Agnello rifiutò la mazzetta dall’imprenditore: “Non voleva avere a che fare con lui”

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A leggere gli atti della Tangentopoli che sta indignando il territorio della costiera sorrentina, qui c’era un sindaco che mise alla porta un costruttore perché questi voleva consegnargli una mazzetta. Si chiama Piergiorgio Sagristani, è stato primo cittadino di Sant’Agnello fino al 2023, nel settembre 2020 fu tra gli influencer politici decisivi per l’elezione a sindaco di Sorrento del suo amico Massimo Coppola, uno che gli invece gli imprenditori tangentari li accoglieva con tutti gli onori e gli cuciva gli appalti addosso, per ricevere in cambio una fetta della torta.Ma il ‘Sistema Sorrento’ era operativo solo a Sorrento e per gli appalti di Sorrento. Non sarebbe stato esportato nel vicinato.E’ lo stesso Coppola a sostenerlo in un verbale desecretato dagli omissis che ilfattoquotidiano.it ha potuto consultare. Porta la data del 4 settembre 2025. L’ex sindaco è a Poggioreale e sta confessando le sue malefatte al pm di Torre Annunziata Giuliano Schioppi. A pagina tre c’è un breve capitolo: Comune di Sant’Agnello. Coppola fa riferimento al fido Raffaele Guida, detto ‘Lello il Sensitivo’, ed a Mario Parlato, imprenditore organico al meccanismo corruttivo (arrestato l’estate scorsa, ha ricevuto l’avviso concluse indagini dopo avere anche lui collaborato con gli inquirenti).Guida e Parlato avevano nel mirino un lavoro pubblico programmato sul territorio della vicina Sant’Agnello, la nuova sede dell’Arma. Coppola afferma: “Parlato e Guida mi dissero che si doveva fare la Caserma dei Carabinieri. Quando parlai a Sagristani di Parlato, mi disse che non voleva avere a che fare con lui in quanto – anni fa – Parlato era presentato da lui offrendogli una somma di denaro a titolo di tangente per un affidamento”.Ma come e perché nasce questa frase? E’ la risposta a una domanda frutto dell’ascolto di una intercettazione ambientale del 27.5.2024, confluita nell’informativa finale della Finanza di Massa Lubrense. Si ascoltano Guida e Parlato colloquiare senza freni di gare e tangenti su Sorrento. Ad un certo punto il discorso cade su Sant’Agnello.Parlato: …invece per quanto riguarda la Scuola Diaz? (stabile in Sant’Agnello (Na) destinata a futura Caserma dei CC di Sorrento)Guida: a Sant’Agnello … io so che stanno dormendo!!!P. ha partecipato due o tre cristiani .. .fa che la vogliono far vincere a loro?G. no, là hai partecipato tu! …. ha partecipato Zara !! … ha partecipato .. inc … che io sappia … tecnicamente … tu stai un poco meglio!!!P. quindi se la prendiamo … pure fosse un valore aggiunto!!G. perché … la’ teniamo … una persona!!P. Sagristani!!G. Brav’!!!P. E ci dobbiamo mettere a disposizione di Sagristani!!G. per il momento è una cosa .. un impegno .. un accordo bonario … con Piergiorgio!P … e sì ma ci dobbiamo mettere a disposizione pure con lui … non è che la pigliamo come se stessi con Massimo!! …G. No ma la sta seguendo Massimo (Massimo Coppola) .. c’ha un accordo con Massimo!!Non è chiaro a che titolo due personaggi del ‘Sistema’ abbiano tirato in ballo l’incolpevole Sagristani durante una conversazione accaduta un anno dopo la fine del suo mandato di sindaco a Sant’Agnello. In ogni caso va ribadita la puntualizzazione di Coppola sulla allergia di Sagristani alle tangenti. Una differenza enorme tra i due.L'articolo ‘Sistema Sorrento’, la storia | Il sindaco di Sant’Agnello rifiutò la mazzetta dall’imprenditore: “Non voleva avere a che fare con lui” proviene da Il Fatto Quotidiano.