Due gol, ma potevano essere tre, se Zaccagni, impietosito, non avesse deciso di sbagliare il rigore assegnato per il fallo di Lobotka. Il Napoli non perdeva in casa dall’8 ottobre del 2024, sempre con la firma di Sarri, che non perdona la sua ex squadra.Due gol. Il primo è di Cancellieri che, al sesto minuto, quando Zaccagni fa arrivare il pallone fino ai piedi di Taylor il quale rasoterra lo gira a Cancellieri che fa secco Milinkovic Savic.Il secondo gol lo realizza Basic al 57’: contropiede laziale, Tavares crossa a Cancellieri che non lo afferra, lo fa invece Basic che di nuovo fa secco il fratellino della vecchia bandiera della Lazio.In mezzo tra i due gol, ce n’è un altro, un rigore mancato. Noslin, forse oggi il migliore in campo, sempre presente dappertutto, al 29’ viene atterrato in area da Lobotka. Il rigorista della squadra romana è Zac, che però da qualche tempo ha un po’ perso la confidenza coi calci da fermo: un tiraccio che Milinkovic non fa fatica a rendere inoffensivo.Sbagliare un rigore può essere un guaio. Oggi no, gli ospiti sono stati, per novanta minuti più recuperi, i veri, sicuri, padroni del campo. Il Napoli s’è illuso di poter recuperare lo svantaggio, ma il gol di Basic ha fatto svanire le speranze e le illusioni degli uomini di Conte.Il Napoli rimane fermo a quota 66 punti, la Lazio si accontenta dei 47 che con oggi ha messo tasca. Nel prossimo turno, la Lazio ospiterà l’Udinese, il Napoli se la vedrà con la Cremonese. Mercoledì 22, la squadra romana farà una gita a Bergamo per decidere le semifinali della Coppa Italia. (Bruno Cossàr)