L’apparente distensione sul fronte mediorientale fa tirare un sospiro di sollievo ai mercati globali. Le parole del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che ha annunciato la riapertura del traffico commerciale nello Stretto di Hormuz “in linea con il cessate il fuoco in Libano”, hanno fatto crollare i prezzi del barile: il Wti ha perso l’11,7%, scendendo a 83,6 dollari, mentre il Brent ha ceduto il 10,8% a 88,6 dollari.Secondo Teheran, “il passaggio di tutte le navi commerciali è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco”, lungo una rotta già coordinata con l’Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica. Un segnale che ha immediatamente ridimensionato i timori di interruzioni nelle forniture energetiche lungo uno dei principali colli di bottiglia globali, da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. Un primo riscontro operativo della riapertura è arrivato già mercoledì: nonostante il presidente Usa Donald Trump abbia fatto sapere che il blocco per le navi di Teheran resta in vigore, tre petroliere iraniane hanno lasciato il Golfo attraversando Hormuz con circa 5 milioni di barili di greggio, le prime spedizioni dall’inizio del blocco statunitense, secondo i dati della società di monitoraggio Kpler.Il calo del petrolio e l’allentamento delle tensioni hanno rapidamente migliorato il sentiment sui mercati azionari europei. Le Borse del Vecchio Continente sono tutte in deciso rialzo: a Milano il listino principale sale dell’1,9%, tornando sui massimi dal 2000. Francoforte corre a +2%, mentre Parigi vede il Cac 40 salire dell’1,7%. L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 avanza dell’1,2%, trainato dagli acquisti su tecnologici, industriali e titoli legati ai beni di consumo, i comparti più sensibili al ciclo economico. Sullo sfondo, il calo dell’energia alimenta le aspettative di minori pressioni inflattive e lascia intravedere margini più ampi per politiche monetarie meno restrittive, sostenendo ulteriormente le valutazioni azionarie.L'articolo Il prezzo del petrolio crolla di oltre il 10% dopo l’annuncio iraniano della riapertura dello stretto di Hormuz proviene da Il Fatto Quotidiano.