“Posso essere tutto ma non sono un fesso. Non rientro in base alla narrativa, ma rispetto al ruolo che occupo in questo gruppo. Un allenatore inesperto dicevano. Lo cacciano via, dicevano e poi la lista di chi sarebbe venuto”. Il +9 sul Napoli secondo in classifica e lo scudetto sempre più vicino hanno rassicurato anche Cristian Chivu. Lo si percepisce dalle sue conferenze stampa. Ed ecco che dopo aver lanciato una frecciatina con grande ironia ad Antonio Conte e Massimiliano Allegri (“Siamo vicini all’obiettivo Champions”), Chivu adesso si toglie qualche altro sassolino dalla scarpa. Il tecnico nerazzurro ha parlato alla vigilia della sfida contro il Cagliari, prevista per questa sera alle 20:45, toccando diversi temi.Chivu ha parlato di “narrazione cambiata” dal post Juventus: “Lì diventa tutto una gogna mediatica sia per quanto riguarda l’Inter e un giocatore dell’Inter. Lì la narrazione cambia. Non sono mai stato polemico, non ho mai messo la maschera“. Il riferimento è anche alle sue dichiarazioni nel post gara che tanto fecero discutere: “Per chiarire la cosa che ho detto pre Juve, Io ho detto una cosa che è stata riportata diversamente: ‘Quando vedrò un allenatore che riuscirà a dire che ha avuto un errore a favore inizierò a parlare di arbitri’. Ma non ho mai detto che sarei stato io il primo a parlare di arbitri“. E a proposito di ciò, Chivu ha comunicato: “Bastoni con il Cagliari non ci sarà. Ha un problema fisico, la caviglia non è al 100%. Non sarà convocato”.L’allenatore nerazzurro è poi tornato anche sulla battuta fatta dopo la vittoria di Como. In quella circostanza – a una domanda sullo scudetto più vicino – Chivu aveva risposto: “L’obiettivo Champions è più vicino, faccio come gli altri”. Ora spiega: “Se non capiamo l’ironia facciamo qualcos’altro. Tante cose si prendono troppo seriamente. Tante cose sono tarate in maniera sbagliata rispetto alle amicizie e ai doveri di difendere uno o l’altro. Dentro c’è anche la realtà, era una battuta. Si è sempre parlato di qualificazione Champions. Non mi sono inventato niente. L’ho detto con il sorriso sulle labbra. Qualcuno l’ha presa troppo sul serio”, poi un’altra frecciatina alle avversarie: “Ci sono squadre che hanno provato a vincere. Ma ne vince solo una. Quello è il discorso da fare. Non bisogna stare male se l’amico o la squadra del cuore non ce la fa fino in fondo”.Infine un’altra bordata: “Troppo facile cambiare il pensiero in base alla classifica. Come cresce il punteggio diventa attraente o mediocre. Vorrei essere per tutta la vita mediocre e primo in classifica. Mi dà la certezza di un lavoro fatto bene, una società che mi sostiene, i ragazzi che mi seguono. Diventa troppo facile classificare un campionato in base alla classifica“, ha concluso facendo riferimento alla narrazione di un campionato italiano non competitivo rispetto agli altri.L'articolo “Non bisogna stare male se l’amico o la squadra del cuore non ce la fa. Io non sono un fesso”: la provocazione di Chivu proviene da Il Fatto Quotidiano.