AGI - Stop alle sanzioni americane sul petrolio russo. Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sospeso, fino al 16 maggio, la maggior parte delle sanzioni contro l'industria petrolifera russa.Il crollo del prezzo del petrolio Il provvedimento giunge in un momento in cui la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio.Le transazioni di petrolio che rimangono vietate La decisione, con effetto immediato, riguarda tutte le operazioni di carico e scarico di petrolio dalla Russia e si applica anche alle navi della 'flotta ombra' russa, precedentemente soggette a sanzioni. L'unica eccezione riguarda le transazioni con Iran, Corea del Nord, Cuba e le regioni ucraine occupate, inclusa la Crimea, che rimangono vietate.Via libera alla vendita di petrolio russo L'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha concesso una deroga di un mese che autorizza la vendita di petrolio e prodotti petroliferi russi attualmente in mare, estendendo un precedente provvedimento volto ad attenuare l'impennata dei prezzi dell'energia.La licenza, rilasciata dal Dipartimento del Tesoro, arriva due giorni dopo che il Segretario del Tesoro Scott Bessent aveva dichiarato che Washington non avrebbe rinnovato la deroga.Già il 13 marzo scorso gli Stati Uniti avevano autorizzato temporaneamente la vendita di petrolio russo immagazzinato sulle navi, a causa dell'impennata dei prezzi dall'inizio della guerra in Iran. Il dipartimento del Tesoro Usa aveva rilasciato una licenza che autorizza la vendita, fino all'11 aprile, di petrolio greggio e prodotti petroliferi russi caricati sulle navi prima delle 00:01 del 12 marzo.