“Ti annuncio anche una piccola anticipazione, noi domenica prossima avremo un’inchiesta esplosiva su Trump, ma esplosiva a livello internazionale, perché porteremo delle testimonianze inedite sul caso Epstein. E quindi credo che l’inchiesta di Report di domenica sarà impossibile che non lascerà delle tracce, ecco, delle ricadute”. Sigfrido Ranucci, parlando al sito Antimafia Duemila, preannuncia il contenuto di un servizio della sua trasmissione di inchiesta, che andrà in onda il 19 aprile su RaiTre e si occuperà dello scandalo del finanziere pedofilo che ha travolto le elite mondiali, al centro del numero di questo mese di Fq Millennium. Cruciali le rivelazioni della modella brasiliana Amanda Ungaro, per due decenni e fino al 2023 compagna di Paolo Zampolli, agente di modelle, amico intimo di Trump, e oggi inviato inviato Speciale del Presidente degli Stati Uniti per le Partnership Globali (Special Envoy for Global Partnership). Ungaro ha reagito alle dichiarazioni a sorpresa della first lady sul caso Epstein minacciando via social di fare rivelazioni compromettenti su di lei, non meglio specificate. “Abbiamo una testimonianza inedita della moglie dell’ex compagna di Zampolli, la signora Ungaro, e rivelerà delle cose molto imbarazzanti”, ha continuato Ranucci, descrivendo i contenuti come “cose molto, molto, molto delicate”, che hanno a che fare “non solo confessioni su Trump, ma sul rapporto con Epstein, con il rapporto tra Epstein e Melania Trump”.Le sopravvissute: “Melania protegge chi ha il potere”Negli ultimi giorni lo scandalo è tornato alla ribalta proprio perché risollevato dalla stessa first lady che, dal nulla, aveva registrato un messaggio il 9 aprile per dichiarare di non essere una vittima di Epstein e sollecitare il Congresso ad ascoltare invece le vittime dello scandalo. Persone tra le quali lei, proprio in base a quello che ha dichiarato, non rientra. Una mossa che è stata interpretata da molti osservatori come un tentativo di anticipare le possibili rivelazioni della sua ex amica e che di fatto non è stata apprezzata dalle donne cadute nella rete del pedofilo. In una dichiarazione congiunta diffusa ai media, un gruppo di sopravvissute ha infatti affermato che Melania “scarica il peso sulle vittime in un contesto politicizzato per proteggere chi detiene il potere”. “Le vittime di Jeffrey Epstein” – si legge sul comunicato – “hanno già dimostrato uno straordinario coraggio facendosi avanti, presentendo denunce e rilasciando testimonianze. Chiedere loro di più adesso significa non rendere giustizia”. Il discorso della first lady è stato inoltre criticato perché “distoglie l’attenzione da Pam Bondi (ex procuratrice generale licenziata proprio per la pessima gestione dello scandalo Epstein, ndr), che dovrà rispondere dei documenti occultati e della divulgazione dell’identità delle sopravvissute. Questi fallimenti – hanno scritto – continuano a mettere a rischio vite umane, proteggendo chi li ha resi possibili. Le sopravvissute hanno fatto la loro parte. Ora è il momento che chi è al potere faccia la sua”.Le minacce e il “sistema corrotto”Di fatto, poche ore dopo il messaggio di Melania sono arrivate le minacce di Ungaro via social. Parlare di lei e del legame coi Trump implica partire dalle origini della trama, cioè dal suo ex compagno: socialite di New York dall’inizio degli anni ’90, agente di modelle, imprenditore, da decenni amico intimo del capo della Casa Bianca. Insieme ad Amanda hanno condiviso feste a Mar-a-Lago, Capodanni, occasioni di vita mondana immortalate da immagini tuttora presenti online. “Farò crollare il tuo sistema corrotto, anche se dovesse essere l’ultima cosa che faccio nella mia vita. Andrò fino in fondo, non ho paura. Forse dovresti avere paura di quello che so… di chi sei, e di chi è tuo marito”, ha scritto Ungaro su X rivolgendosi a Melania. Nei giorni successivi sono comparse sue interviste, rilasciate alle due testate O Globo, brasiliana, e El Pais, spagnola. In nessuna delle due comparivano riferimenti a Melania: erano entrambe incentrate sull’arresto di Ungaro, accusata di frode in una clinica di chirurgia estetica, a cui sono seguiti tre mesi di detenzione nei centri dell’Immigration and Customs Enforcement per l’espulsione dopo 23 anni trascorsi negli Stati Uniti. Un provvedimento che, parlando a O Globo, per la modella brasiliana è stato voluto dal suo ex, che ha fatto pressioni sulle autorità americane. Secondo quanto scritto dal New York Times, Zampolli aveva contattato un funzionario dell’Ice per farla incarcerare ed espellere per ottenere l’affidamento del loro figlio, oggi 16enne. “Vivevo in balia di uno psicopatico malato che abusava di me psicologicamente, sessualmente e fisicamente – ha detto a El Pais -. Ho chiesto aiuto a molte persone. Nessuno mi ha mai aiutato. Ma non potevo andarmene senza mio figlio, e lui non voleva firmare [l’autorizzazione]”. Zampolli ha negato le accuse e replicato, spiegando di averla fatta nominare ambasciatrice con tanto di inviti alla Casa Bianca: “Che tipo di abuso è questo? Avevamo una relazione da telenovela, molto tossica”.Amanda e Melania: dal mondo della moda a quello del potereLa carriera di Ungaro inizia quando lei ha 13 anni: parte da Londrina, in Brasile, per fare la modella. All’inizio la segue sua madre, poi si gestisce da sola. Sale sull’aereo Lolita Express di Jeffrey Epstein nel 2002, quando ha ancora 16 anni: volo Parigi-New York. Era insieme a diverse ragazze, tutte minorenni. Viene portata a bordo dal suo agente Jean-Luc Brunel, arrestato nell’ambito del caso Epstein e trovato impiccato – anche lui come il finanziere pedofilo – in una prigione parigina nel 2022. Pure Brunel “era un reclutatore per Epstein”, ha scritto The Daily Beast. “C’erano circa 30 ragazze sull’aereo. Mi sembrò molto strano. Sembravano più studentesse che modelle — belle e molto giovani, ma non con il profilo da modella”, ha ricordato Ungaro a O Globo parlando del volo. A bordo Brunel le presenta Epstein e Maxwell. Poi, arrivata a New York, Ungaro conosce Zampolli, che a sua volta presenterà Melania a Trump. Insieme, loro quattro, condivideranno vita, occasioni, mondanità, e Zampolli diventa – ed è tuttora – amico intimo del presidente. Nel 2010 procura addirittura alla fidanzata brasiliana il lavoro di ambasciatrice presso le Nazioni Unite a Grenada, mentre lui ottiene lo stesso titolo per la Dominica. Lavori per i quali servirebbe una lunga preparazione diplomatica, ma nel loro caso bastano le conoscenze giuste. Né O Globo né El Pais pubblicano dichiarazioni di Ungaro su Melania, nonostante gli attacchi via social e i trascorsi. Non una parola. Sui social diversi utenti parlano di “interviste inutili”, proprio perché manca qualsiasi riferimento alla first lady. Supposizioni che nessuna delle testate ha affrontato.Per parte sua Melania, secondo quanto riferito dai suoi avvocati, è arrivata negli Usa dalla Slovenia il 27 agosto 1996 – quando aveva 26 anni – per poi ricevere la “green card” nel 2001 e diventare cittadina americana cinque anni dopo. Ha detto di avere conosciuto il marito nel 1998, a una festa al Kit Kat Club di Manhattan durante la settimana della moda, senza l’intermediazione di Epstein, col quale è entrato in contatto agli inizi degli anni Duemila. Per quanto rimarchi la sua distanza dal pedofilo e dalla sua complice Maxwell, la giornalista Tara Palmeri, in passato reporter per Nbc e Politico, ha ricordato che Melania conosceva Ghislaine e proveniva proprio da quel mondo che ha fatto da cerniera tra il potere e lo scandalo Epstein. Addirittura in una mail del 2002 contenuta nei files la predatrice definisce la first lady “sweet pea”. Finora non si è capito perché Melania abbia parlato il 9 aprile. Cosa o chi abbia voluto anticipare, cosa sappia di lei Ungaro che è ancora è rimasto lontano dai riflettori. Intanto sul profilo X della modella brasiliana ritwitta un post che parla di una “docuserie” che la Rai manderà in onda su Paolo Zampolli e che lo sta mandando “fuori di testa”. E probabilmente si riferisce alla puntata di Report.L'articolo Melania Trump e l’ombra di Epstein: “testimonianza inedita” di Amanda Ungaro a Report. “La ex di Zampolli rivelerà cose molto imbarazzanti” proviene da Il Fatto Quotidiano.