GNV traccia la nuova rotta della sostenibilità in mare

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GNV, gruppo MSC, traccia la rotta dell’innovazione e della sostenibilità in mare. A indicare il nuovo riferimento del settore sono le sue prime due navi alimentate a gas naturale liquefatto, delle sei previste, entrate in servizio per il gruppo: GNV Virgo e GNV Aurora.Rinnovo della flottaL’impegno ambientale di GNV, una delle principali compagnie di navigazione nel trasporto passeggeri e merci nel Mediterraneo, è delineato nel piano industriale tracciato dall’amministratore delegato Matteo Catani, che si basa su un investimento di oltre 1,3 miliardi entro il 2030 per il rinnovo della flotta. Questo permetterà di introdurre otto navi di ultima generazione a conferma dell’impegno costante della compagnia nell’innovazione, nella sostenibilità e nell’eccellenza operativa.GNV Virgo e Aurora, dimezzate le emissioniIn particolare, GNV Virgo rappresenta il primo traghetto italiano a lunga percorrenza alimentato a Gnl. GNV Virgo, così come GNV Aurora, grazie alle molte innovazioni a bordo, consente di ridurre le emissioni di CO₂ di circa il 50% per unità trasportabile rispetto alle unità di precedente generazione, contribuendo a un trasporto più pulito ed efficiente per passeggeri e merci. Si tratta di tecnologie all’avanguardia quali la predisposizione al cold ironing e altre soluzioni di recupero del calore.GNV verso il net zeroTra le pietre miliari del percorso per la sostenibilità di GNV si possono ricordare:nel dicembre del 2025 il primo rifornimento a GNL effettuato in Italia insieme ad Axpo su un traghetto passeggeri di lungo raggio con GNV Virgo utilizzando per l’occasione bio-GNL, quindi combustibile ottenuto da biogas di origine organica.lo scorso marzo, il primo bunkeraggio della nave GNV Aurora, che ha segnato il consolidamento della modalità di rifornimento a GNL per GNV, rafforzando l’integrazione di questo carburante nella gestione operativa della flotta traghetti. L’operazione è stata resa possibile anche grazie al supporto decisivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e della Capitaneria di Porto di Genova.Entrambi gli appuntamenti hanno rappresentato tappe fondamentali del percorso di GNV verso la decarbonizzazione e un modello energetico che consente di avvicinarsi a livelli di impatto prossimi al net zero.Catani: “Transizione energetica strutturale”GNV Virgo e GNV Aurora rappresentano la “conferma concreta del percorso di innovazione intrapreso dalla compagnia, con nuove navi a GNL che riducono significativamente le emissioni e rafforzano l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Questa transizione è strutturale, non episodica, e valorizza concretamente il lavoro quotidiano delle persone che operano sulle navi e nei porti”, ha detto Catani sottolineando come proprio la collaborazione tra armatori, porti e partner energetici sia la chiave per “rendere il sistema marittimo sempre più moderno e sostenibile”.GNV sta infatti investendo con decisione anche nel cold ironing, la soluzione tecnologica che permette di spegnere i generatori di bordo quando la nave è in sosta in porto e collegata alla rete elettrica, azzerandone così le emissioni dirette di anidride carbonica e dei fumi.Volano di sviluppo per i territoriL’impegno di GNV per l’ambiente si sposa con quello per i territori. Con la sua flotta di 29 navi su un network di 33 destinazioni in 8 Paesi del Mediterraneo – tra cui l’Italia con Sicilia e Sardegna – GNV garantisce infatti collegamenti regolari e frequenti per il trasporto di passeggeri, veicoli e merci. Si stima solo per quanto riguarda l’Italia che l’attività di GNV generi quasi 9,5 miliardi di euro di scambi interni all’anno, di cui oltre 8,5 miliardi legati alle merci trasportate, oltre al contributo al turismo.Contenuto consigliatoL'articolo GNV traccia la nuova rotta della sostenibilità in mare proviene da Nicolaporro.it.