Enel accelera sul green con le batterie di accumulo

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Immagazzinare l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili, come il sole o il vento, e renderla disponibile quando necessario. È quanto sono in grado di fare le Battery Energy Storage Systems (BESS). Una tecnologia, tra le più promettenti per accompagnare la decarbonizzazione del nostro pianeta, sulla quale il gruppo Enel sta investendo con forza.Sistema elettrico più flessibile e sicuroIl ricorso alle BESS permette infatti di superare uno dei principali limiti della transizione: la non programmabilità connaturata a molte energie rinnovabili. Le BESS – il cui principio di fondo ricorda quello delle power bank con cui ricarichiamo smartphone e pc in mancanza di una presa elettrica – accumulano infatti energia pulita per poi immetterla in rete, per esempio, di notte o a fronte di un picco di domanda da parte di famiglie e imprese. Tutto questo permette non solo di ottenere un sistema elettrico più flessibile e sicuro, ma anche di ridurre il ricorso ai combustibili fossili, migliorando così anche per la qualità dell’aria.A contraddistinguere le BESS è la tecnologia elettrochimica impiegata: poiché la corrente è un flusso di cariche, la batteria si carica spostando ioni attraverso un elettrolita da un polo all’altro, dove vengono immagazzinati per poi fluire in direzione opposta durante la scarica.Da Enel 53 miliardi per la transizioneTra gli operatori più dinamici su questo fronte anche a livello internazionale, sotto la guida dall’Ad Flavio Cattaneo, Enel ha posto le tecnologie di accumulo al centro della propria strategia insieme allo sviluppo delle cosiddette reti intelligenti (smart grids). Il tutto nell’ambito di un piano industriale 2026-2028 che investe 53 miliardi sulla transizione. In particolare, il comparto delle energie pulite riceverà una spinta senza precedenti: sono stati pianificati circa 20 miliardi di euro per le rinnovabili, con un aumento di 8 miliardi rispetto al piano scorso. L’obiettivo è l’aggiunta di 15 GW di nuova capacità, portando il totale installato del gruppo a oltre 80 GW entro il 2028. Non solo, oltre il 75% di questa nuova potenza sarà costituita da eolico e tecnologie programmabili.Gli impianti già realizzatiCon oltre 3 GW di capacità installata a livello globale, Enel fa da apripista anche nelle BEES ed è pronta a cogliere occasioni di crescita. L’attuale portafoglio del gruppo è distribuito tra Italia, Stati Uniti e Cile; nel nostro Paese un impulso decisivo verso le Battery Energy Storage Systems è arrivato lo scorso 30 settembre con l’asta Macse per la costruzione di nuovi impianti di accumulo di energia elettrica nel sud Italia e nelle isole. Enel, attraverso le sue controllate, si è aggiudicata contratti per una capacità complessiva di 6,7 Gigawatt/ora e potrà costruire 6 nuovi impianti BESS per una potenza installata complessiva di 1,1 Gigawatt.Vediamo ora da vicino due impianti innovativi già in esistenti: Pioneer e BESS4HYDROPioneer a FiumicinoRealizzato a Fiumicino, Pioneer rappresenta il più grande sistema italiano di accumulo energetico basato su batterie esauste di auto elettriche. Integrato con la solar farm dello scalo aeroportuale e frutto della collaborazione tra Enel e il gruppo AdR, l’impianto ha una potenza di 10 MWh e si stima concorrerà a tagliare 16mila tonnellate di CO₂ in dieci anni. Il progetto, che riutilizza oltre 700 pacchi batteria di tre diversi costruttori e si avvale di un software di gestione basato su intelligenza artificiale, rappresenta un modello di economia circolare che ha ricevuto un finanziamento anche dalla Ue.BESS4HYDRO nella bergamascaIl progetto BESS4HYDRO ha invece visto Enel integrare per la prima volta una batteria al litio in un impianto idroelettrico a bacino, sperimentando a Dossi (Bergamo) un modello capace di aumentare flessibilità, efficienza e capacità di accumulo. La batteria da 4 MW lavorerà come un “secondo bacino virtuale”, ottimizzando l’uso dell’acqua e riducendo l’usura delle turbine grazie a nuove logiche di controllo avanzate. L’iniziativa, premiata dall’Innovation Fund europeo e dal sigillo STEP, dimostra come anche la combinazione tra storage e idroelettrico possa migliorare la risposta agli sbalzi della rete e ridurre la dipendenza da backup fossili.L’impegno di Enel nelle tecnologie BESS conferma quindi come l’accumulo sia uno dei pilastri fondamentali per una rete elettrica moderna, stabile e soprattutto sostenibile. Attraverso investimenti mirati e progetti innovativi il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo sta trasformando la sfida della non programmabilità delle rinnovabili in un’opportunità concreta, con l’obiettivo, anche, di contribuire alla decarbonizzazione a livello globale.Contenuto consigliatoL'articolo Enel accelera sul green con le batterie di accumulo proviene da Nicolaporro.it.