Con l’arrivo della primavera e l’approssimarsi dell’estate è corsa agli integratori drenanti: gambo d’ananas, equiseto, betulla sono solo i più celebri fra i prodotti gettonati contro gonfiore e ritenzione idrica. Ma come agiscono e quali sono le sostanze naturali più efficaci? LaSalute di LaPresse lo ha chiesto a Elena Lucarini, del Gruppo di Lavoro in Farmacognosia, Fitoterapia e Nutraceutica della Società Italiana di Farmacologia Sif e ricercatrice all’università di Firenze. “Si tratta di integratori a base di estratti vegetali che agiscono attraverso meccanismi diversi: alcuni aumentano l’eliminazione dei liquidi, altri aiutano a ridurre l’infiammazione o migliorano la circolazione”, spiega l’esperta.“È importante ricordare che questi prodotti sono considerati integratori alimentari (non farmaci) e sono regolati a livello europeo dalla Direttiva 2002/46/Ce”, puntualizza.Dal gambo d’ananas all’equiseto, i drenanti più gettonatiEntrando più nel dettaglio dei principi attivi, “il gambo d’ananas è ricco di bromelina, un complesso enzimatico con attività antinfiammatoria e antiedemigena: contribuisce a ridurre il gonfiore e ritenzione idrica modulando la permeabilità dei capillari, favorendo il drenaggio dei liquidi e attenuando i processi infiammatori locali” dice la farmacologa. C’è poi l’equiseto (Equisetum arvense) che contiene flavonoidi, saponine e sali minerali (in particolare silice): “Queste sostanze favoriscono una blanda diuresi, aumentando l’eliminazione dei liquidi in eccesso”.La betulla (Betula pendula) “apporta flavonoidi, triterpeni e composti fenolici: costituenti eccellenti nel ridurre ritenzione idrica e ristagno di liquidi, aiutando a ridurre l’infiammazione nei tessuti e contrastando la cellulite. Grazie alla sua azione diuretica, la betulla facilita l’espulsione di tossine accumulate, mostrando un effetto depurativo sull’organismo”, aggiunge la farmacologa.Esistono anche altre piante con meccanismi simili: “Il tarassaco (Taraxacum officinale o “piscialetto”), ricco di potassio, che favorisce la diuresi aiutando a mantenere l’equilibrio elettrolitico. La pilosella (Hieracium pilosella) e l’orthosiphon (tè di Giava), con un’azione diuretica più marcata grazie all’azione di alcuni flavonoidi che aumentano il volume urinario; e la verga d’oro (Solidago virgaurea), con effetto diuretico e antinfiammatorio sull’apparato urinario. Diverso è il caso dell’ippocastano, che contiene escina: non aumenta la diuresi, ma agisce sul microcircolo, riducendo la permeabilità capillare e migliorando il tono venoso. È quindi più utile quando il gonfiore è legato a problemi di circolazione”, puntualizza l’esperta chiudendo la lista dei ‘magnifici otto’. Tre azioni ma occhio agli equivoci“Possiamo distinguere tre azioni principali di queste piante: diuretica (eliminazione dei liquidi), antinfiammatoria/antiedemigena (riduzione del gonfiore), vascolare (miglioramento del ritorno venoso). Nel complesso si tratta di sostanze con un effetto fisiologico lieve: favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso, ma non hanno alcun effetto diretto sul tessuto adiposo. È quindi importante evitare l’equivoco tra drenante e dimagrante”, raccomanda l’esperta.Le controindicazioni Attenzione: i drenanti non sono per tutti. “Questi estratti contengono sostanze biologicamente attive in grado di esercitare effetti farmacologici e, in alcuni casi, anche tossicologici. L’effetto diuretico può comportare una perdita di elettroliti, in particolare potassio, con possibili ripercussioni su equilibrio idro-elettrolitico, pressione arteriosa e funzione muscolare. Inoltre, possono interagire con farmaci: diuretici (effetto additivo e potenzialmente eccessivo), antipertensivi (rischio di pressione troppo bassa), anticoagulanti o antiaggreganti (possibili effetti indiretti)”, avverte la farmacologa.Sono generalmente sconsigliati in pazienti con patologie renali o cardiache e in condizioni fisiologiche delicate come gravidanza e allattamento.Succo d’ananas superstar? La risposta della scienzaTra i giovani, poi, va molto di moda il succo d’ananas. “È spesso associato, anche sui social, a un effetto detox o drenante. Tuttavia, dal punto di vista scientifico, questa percezione è stata in gran parte ridimensionata. Oltretutto il termine detox non possiede un riconoscimento normativo o una definizione legale specifica nell’Unione Europea in ambito alimentare e salutistico”, avverte Lucarini.C’è poi un’altra questione. “La bromelina, principale componente bioattivo dell’ananas, è concentrata soprattutto nel gambo e non nella polpa o nel succo. Di conseguenza, il succo apporta quantità limitate di questa sostanza. È importante ricordare poi che molti succhi industriali contengono quantità elevate di zuccheri: un consumo frequente può quindi favorire un eccesso calorico e, paradossalmente, avere effetti negativi sul metabolismo, non aiutando né il controllo del peso né la ritenzione. Meglio quindi privilegiare il consumo del frutto fresco, all’interno di un’alimentazione equilibrata”, raccomanda Lucarini.Naturale non vuol dire sicurezzaGli integratori alimentari “non sono farmaci, ma contengono sostanze attive che possono avere effetti sull’organismo. Il rischio principale è la percezione di innocuità: il termine ‘naturale’ viene spesso interpretato come sinonimo di sicurezza, ma non è così. La sicurezza dipende da dose, durata d’uso, condizioni individuali del paziente e possibili interazioni. Il consiglio è quindi quello di utilizzarli con consapevolezza e chiedere un parere professionale, soprattutto se si assumono dei farmaci”, conclude la specialista.Ananas. Photo by: Fabian Sommer/picture-alliance/dpa/AP ImagesQuesto articolo Corsa ai drenanti contro gonfiore e cellulite, ecco gli 8 attivi green proviene da LaPresse