È ufficiale: Tim Cook lascerà la carica di CEO di Apple il prossimo 1° settembre 2026. Al suo posto arriverà John Ternus, attuale vicepresidente senior dell'ingegneria hardware, che diventerà il terzo CEO nella storia di Apple dopo Steve Jobs e Cook stesso. La notizia arriva direttamente da Apple, con un comunicato stampa che non lascia spazio a interpretazioni.Cook non sparisce dalla scena: diventerà executive chairman del consiglio di amministrazione, un ruolo che lo terrà attivo soprattutto sul fronte dei rapporti con i governi di mezzo mondo. Una transizione morbida, insomma, non una rottura. Ternus è in Apple dal 2001 e negli ultimi anni il suo nome è comparso su quasi tutto ciò che conta: è stato tra i protagonisti del lancio di iPad, AirPods e della transizione ai chip Apple Silicon. Più di recente, il suo team ha firmato MacBook Neo, il laptop che Apple ha lanciato per allargare la base utenti Mac, e la lineup iPhone 17, che comprende iPhone Air, il modello ultrasottile che ha fatto discutere parecchio.Sotto la sua supervisione sono arrivate anche le innovazioni sugli AirPods come apparecchi acustici da banco, il titanio stampato in 3D su Apple Watch Ultra 3 e un lavoro serio sulla riparabilità dei prodotti. Non è un manager da palco: è un ingegnere meccanico che ha scalato la gerarchia Apple risolvendo problemi concreti.Ternus entra anche nel consiglio di amministrazione dal 1° settembre, mentre Arthur Levinson, finora presidente non esecutivo, diventerà lead independent director. I numeri del regno di Cook sono difficili da ignorare: quando è diventato CEO nel 2011, Apple valeva circa 350 miliardi di dollari. Oggi siamo a 4.000 miliardi, con ricavi passati da 108 a oltre 416 miliardi nell'ultimo anno fiscale. Ha creato dal nulla categorie come AirPods e Apple Watch, e ha trasformato i servizi in un business da 100 miliardi l'anno.Il lascito più discusso, però, riguarda la transizione ai chip Apple Silicon: una mossa che ha cambiato i rapporti di forza nell'industria dei processori e che Ternus ha contribuito a realizzare sul piano ingegneristico. È probabilmente il punto di contatto più solido tra i due. La sola "sbavatura"? Probabilmente quello che Cook voleva fosse il suo più grande lascito: Vision Pro, un dispositivo avveniristico, forse anche troppo, ma che di certo non ha cambiato le sorti del mercato.La vera domanda, ora, è se Ternus saprà gestire anche la parte che Cook ha sempre presidiato con maggiore attenzione: l'intelligenza artificiale, dove Apple è ancora in ritardo rispetto ai concorrenti, come ricorda anche il WWDC 2026 che si preannuncia tutto centrato sull'IA. Un ingegnere hardware alla guida di Apple proprio nel momento in cui il software e i modelli AI contano più del silicio: è forse questa la scommessa più grande che il board abbia fatto da anni.L'articolo John Ternus nuovo CEO di Apple: chi è e cosa cambia dopo Tim Cook sembra essere il primo su Smartworld.