LIVE! Gasperini: “Le parole di Ranieri una sorpresa incredibile, mai avuto questi toni con lui. Ripercussioni sulla squadra? Zero alibi” – VIDEO!

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Tutto pronto a Trigoria per la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Roma-Atalanta, una sfida che vale punti pesanti e che arriva in un momento tutt’altro che sereno in casa giallorossa.Tra campo e retroscena, l’attenzione è altissima: si parlerà di avversario, ma inevitabilmente anche del clima interno al club, delle condizioni della squadra e dei tanti nodi ancora aperti in vista del finale di stagione. Di seguito tutte le parole del tecnico della Roma.Prende la parola Gasperini: “C’è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato questa situazione, per me è stata una sorpresa incredibile perchè non c’è mai stato un tono diverso tra me e Ranieri, è stata una cosa inaspettata. In tanti mesi non avevo mai avuto questi toni da parte sua. Da quel momento mi sono preoccupato di non rispondere e di non creare nessun tipo di danno alla squadra, e per i tifosi che vengono allo stadio. Gradirei che parlassimo di questo. Non sono intervenuto, in settimana mi è arrivato di tutto, oggi vorrei che parlassimo solo di una partita che dopo tante giornate che vale tanto e sarà una bellissima partita”. Quanto è complicato è stato per lei preparare una partita così importante?“Mio malgrado ho subito tutto questo impatto mediatico. Per me e per la squadra, l’alibi dell’impatto è zero. Dobbiamo avere in testa la partita, è la 33ª giornata, siamo vicini al rush finale. Partita importantissima, più per noi. L’attenzione l’ho spostata solo sulla gara: è fondamentale non creare alibi e creare danni alla squadra e alla gente”.Sui recuperi: è possibile che un giocatore voglia rientrare e venga frenato da un’altra parte?“Sì, e può portare a confronti e discussioni interne. È abbastanza normale. Wesley ha voglia di giocare, fa scatti e tiri, ma la parte medica, forse giustamente, considera che ci siano dei rischi e su questo a volte si innescano discussioni e problematiche. Wesley ha una volontà incredibile di partecipare a questa gara, dall’altra parte si frena, ma se il medico dice no io non posso fare nulla. Io mi sono sempre attenuto alle indicazioni mediche, non posso forzare delle situazioni. Tutti gli allenatori dipendono dall’ok del medico”.I giocatori possono essere influenzati da quello che sta accadendo?«No, zero. L’ho già detto: zero. Dobbiamo giocare una partita importante, nessun alibi. Anzi, un po’ di propellente in più. La gente lo capirà e sosterrà ancora di più la squadra».Rispetto a una settimana fa si sente più vicino o più lontano a restare allenatore della Roma?“Lei parla di altre cose, io parlo di partita. Non voglio creare problemi, con queste domande lei crea problemi. Faccia domande sulla partita di domani”.In attacco Soulè e Malen, ci può dare informazioni sulla formazione?“Soulè e Malen…la formazione, a parte i giocatori fuori, non è cambiato niente se non che abbiamo perso Pellegrini, è un peccato anche per l’infortunio. Pisilli sembra aver recuperato, vedremo oggi”.Domani è fondamentale per la Champions, che è un suo obiettivo. L’approdo o meno alla Champions possono orientare delle decisioni?“Lo deve chiedere alle società, che però è sempre stata chiara sugli obiettivi, anche Ranieri. Io ho sempre pensato che con molto poco siamo possibili e ho sempre spinto in quella direzione per ottenere subito l’obiettivo. Di solito accade il contrario, si pongono obiettivi più alti. Io consideravo possibile da subito, a maggior ragione a gennaio. Ho sempre spinto in questa direzione per migliorare la squadra, non per motivi personali. E ancora oggi ci credo nonostante le defezioni avute. Da gennaio in poi si sono aggiunti tanti infortuni, ma anche così e con un po’ di idee in più avremmo avuto più chance. Ma questa è una dialettica che rientra in qualunque azienda, ma non ci sono stati quei toni così aggressivi con Ranieri. Ora siamo qui e giochiamo. Se vinciamo domani contro una squadra molto forte, che ha distacco con Juve e Como e anche per loro forse è l’ultima spiaggia. Io ho sempre pensato che battendo la Roma eravamo in Europa, ora se noi battiamo l’Atalanta meritiamo la Champions. Poi è chiaro, ci sono squadre che sono sempre state un passo avanti. L’Atalanta ha una rosa da Champions e la vedo in questo modo per la Roma”.Quanto manca alla Roma?“Ho sempre lavorato per migliorare la mia squadra per quelle che sono le mie idee di calcio. Sono stato chiamato per sviluppare una squadra per quelle che sono le mie idee. Questo è stato il mio intendimento, senza secondi fini. Se non ci fossero stati tutti questi infortuni sarebbe stato più agevole, ma ci proviamo lo stesso e l’obiettivo per me rimane quello”.C’è stata qualche frizione con Palladino?“Le tensioni della gara sono normali, ognuno tira per la sua squadra, poi quando finisce la partita è diverso. L’agonismo è fatto di questo, ma poi deve rientrare tutto nelle leggi dello sport. Sono venuto a Roma perchè c’era una possibilità straordinaria per me, e sono contento di questa scelta fatta. Sicuramente con l’Atalanta è stata lunga nove anni. Se sono stato otto anni a Genova e nove a Bergamo, forse non sono una persona così brutta. Poi ci possono essere delle liti, succede anche tra marito e moglie. Ci possono essere motivi di scontro, ma anche centinaia positivi. Ho fatto questa scelta e sono contenta di averla fatta perchè la proprietà non era più Percassi e la considerazione sull’allenatore non era più la stessa, e ho cambiato dopo la fine del campionato”.Continua…LEGGI ANCHE – Nuovo scontro Gasp-Ranieri a Trigoria, Massara coinvolto: la ricostruzioneRedazione GR.netL'articolo LIVE! Gasperini: “Le parole di Ranieri una sorpresa incredibile, mai avuto questi toni con lui. Ripercussioni sulla squadra? 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