Come avvenuto per altri marchi del lusso, il Tribunale di Milano ha disposto la revoca anticipata dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di Loro Piana, misura introdotta nell’ambito dell’indagine per presunta agevolazione colposa del caporalato nel luglio del 2025. La decisione arriva al termine di un percorso che i giudici hanno definito “virtuoso” e portato a compimento in tempi rapidi dalla società controllata dal gruppo LVMH. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il tribunale ha riconosciuto l’impegno concreto nel rafforzamento delle procedure interne e nell’adozione di best practices lungo tutta la catena produttiva, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il settore in materia di tutela dei lavoratori, inclusi quelli indirettamente coinvolti nella filiera.La misura era stata disposta pur in assenza di un’iscrizione della società nel registro degli indagati. Al centro dell’inchiesta, coordinata dal pm Paolo Storari, l’ipotesi che parte della produzione fosse stata indirettamente subappaltata a laboratori cinesi nei quali si sarebbero verificati fenomeni di sfruttamento della manodopera, configurando così un’agevolazione colposa del caporalato. Fin dall’avvio del procedimento, la supervisione giudiziaria ha spinto l’azienda a intervenire sulla propria organizzazione interna, potenziando in particolare le attività di controllo sui fornitori. Sono state introdotte nuove risorse dedicate agli audit e ampliata la rete di verificatori esterni e indipendenti.I numeri illustrano la portata dell’intervento: dal 2024 a oggi Loro Piana ha effettuato circa 2.400 audit lungo la filiera, arrivando a interrompere i rapporti con oltre 100 fornitori e subfornitori risultati non conformi agli standard richiesti. Un approccio improntato alla “tolleranza zero” verso ogni violazione. Parallelamente, la maison ha implementato procedure più stringenti per la selezione e il monitoraggio continuo dei partner produttivi, tra cui verifiche sistematiche della capacità produttiva, controlli frequenti sugli inventari e analisi dei prezzi di acquisto, strumenti pensati per garantire maggiore trasparenza e tracciabilità.L’amministratore delegato ha sottolineato come le misure adottate riflettano la volontà di rafforzare governance e supervisione lungo tutta la catena del valore. L’azienda, ha aggiunto, resta impegnata a mantenere elevati standard etici e di conformità, intervenendo con decisione ogni volta che il codice di condotta non venga rispettato. Il top manager ha infine ribadito l’intenzione di proseguire su questa linea, consolidando ulteriormente pratiche e controlli, e ha ringraziato dipendenti, partner e stakeholder per il sostegno dimostrato durante la vicenda.L'articolo Loro Piana, revocata l’amministrazione giudiziaria. Il Tribunale: “Ora modello virtuoso nella filiera” proviene da Il Fatto Quotidiano.