Dopo il trapianto di cuore a Natale Pietro torna a casa, festa al Bambino Gesù

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Dopo la tragedia di Domenico è bello raccontare la storia a lieto fine del piccolo Pietro, un paziente di 8 anni dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma sottoposto a trapianto di cuore lo scorso 20 dicembre, dopo un anno e mezzo di attesa. Ebbene, Pietro domenica scorsa è stato dimesso, sta bene ed è finalmente tornato a casa, come fanno sapere i sanitari dell’Ospedale del Gianicolo. La storia di Pietro e il trapianto di NataleDopo una lunga attesa e la gioia dell’arrivo del cuore, Pietro si era risvegliato il 24 dicembre dopo l’intervento, che era andato bene, e ha passato il Natale con la famiglia, presso il reparto di Anestesia e rianimazione cardiochirurgica. In un ormai celebre video, girato il 19 dicembre, abbiamo visto tutta la gioia di Pietro alla notizia dell’arrivo del suo nuovo cuore. La condizione del piccolo paziente, come hanno spiegato i sanitari, era particolarmente complessa. A causa della sua patologia e dei precedenti interventi, il bambino aveva infatti sviluppato una sensibilizzazione continua del sistema immunitario che rendeva impossibile il trapianto. Per ‘disattivare’ almeno temporaneamente questa iperimmunità, è stato utilizzato – per la prima volta in campo pediatrico – un nuovo farmaco che agisce sulle cellule della memoria immunitaria, abbassando il numero di anticorpi e consentendo così il trapianto di cuore.Una strategia di successo: ora Pietro è a casa con la sua famiglia, il suo sorriso dice tutto. Si torna alla vita, e quello che ha passato prima del trapianto di cuore diventerà un ricordo.Dopo il trapianto di cuore Pietro torna a casa, festa al Bambino Gesù con la famiglia e gli operatori sanitari. Foto: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.Questo articolo Dopo il trapianto di cuore a Natale Pietro torna a casa, festa al Bambino Gesù proviene da LaPresse