Enti locali: assessore Lazio, da polizia locale a scuola oltre 13 milioni in 2026

Wait 5 sec.

Nel Lazio, per l’anno 2026, sono stati stanziati oltre 13 milioni di euro destinati a sostenere i piccoli Comuni del territorio regionale. Questa informazione è stata fornita dall’assessore agli Enti locali della Regione Lazio, Luisa Regimenti, durante l’evento intitolato “Regione Lazio in Comune”, che è stato organizzato in collaborazione con Anci e si è svolto nella Sala Tirreno della Regione Lazio.“Per il 2026 – ha dichiarato Regimenti – la polizia locale potrà contare su un budget di 2,5 milioni di euro, che sarà utilizzato per spese di gestione e investimenti infrastrutturali. Questi includono l’acquisto di defibrillatori, fototrappole, etilometri e impianti di allarme. Inoltre, abbiamo allocato 3,5 milioni di euro per la videosorveglianza intorno ai plessi scolastici, un’iniziativa mirata a contrastare fenomeni come lo spaccio e il bullismo. Altri 3,5 milioni saranno destinati al recupero dei beni confiscati e 2,5 milioni serviranno per i servizi educativi, che spaziano dal trasporto scolastico agli asili nido. Anche questo rappresenta un passo importante nella lotta contro lo spopolamento dei nostri Comuni.”Impegno della Regione per i Sindaci e le ComunitàPoco prima, l’assessore Regimenti aveva sottolineato: “La Regione Lazio è e sarà la casa dei sindaci, con l’obiettivo di supportarli nel migliore dei modi nel loro lavoro, contribuendo così ad aumentare il benessere delle comunità. Questo è particolarmente vero per i piccoli comuni, che sono chiamati ad affrontare sfide epocali come lo spopolamento e la preservazione delle antiche tradizioni. Fino ad oggi, abbiamo stanziato 3,5 milioni di euro per il bando della polizia locale e 2 milioni per la sicurezza urbana in 89 Comuni. Questo pacchetto di misure ha riportato la sicurezza al centro delle politiche cittadine, un aspetto che per noi rimane una priorità assoluta. A queste misure si aggiunge anche l’iniziativa di 2 mila euro a famiglia, destinata ai nuclei con neonati o bambini fino a 3 anni, per promuovere la residenzialità. Inoltre, ci sono risorse dedicate a favorire la permanenza degli under 35 nei Comuni montani.”