Lun, 20 Apr 2026Il tecnico vuole pieni poteri e uno staff più snello senza legami con l’attuale senior advisor della proprietà.DiRedazioneCondividi l'articoloGian Piero Gasperini (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)Il pareggio con l’Atalanta, e le conseguenti vittorie di Milan e Juventus, hanno allontanato ancora un po’ di più l’obiettivo Champions League per la Roma. Ma a Trigoria, oltre a guardare la classifica per capire in quale competizione europea si giocherà la prossima stagione, si rimane concentrati anche sui rapporti, sempre più tesi, fra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini.Dopo uno scambio di dichiarazioni a distanza, e un non-incontro a Trigoria nei giorni prima della sfida casalinga con l’Atalanta, il tecnico giallorosso è tornato a parlare dopo la sfida con la sua ex squadra: «Ora portiamo a termine queste cinque partite che sono delle sfide importanti e poi faremo il punto sulla situazione. È stata comunque una stagione fantastica». Parole che hanno fatto pensare a un possibile addio già questa estate.Come riporta La Gazzetta dello Sport, nella testa di Gasperini questa ipotesi è presente già da qualche settimana, soprattutto se la proprietà non gli garantisca alcune condizioni che per il tecnico paiono non condizionabili. Fra queste c’è anche il suo rapporto con Ranieri, che ricopre il ruolo di senior advisor per i Friedkin, con quest’ultimi che difficilmente allontanerebbero una bandiera come Sir Claudio, anche per una questione legata alla piazza giallorossa.Ma come detto Gasperini ha bene in mente quali sono le sue condizioni insindacabili per rimanere anche nella prossima stagione sulla panchina della Roma. Il suo contratto scade nel 2028, ma vuole che alcune cose inizino a funzionare molto meglio sin dal prossimo 1° luglio. E sostanzialmente sono quattro gli aspetti fondamentali che potrebbero farlo propendere per una permanenza e non per l’addio.Il primo è la conferma di un budget importante da investire sul mercato nella prossima sessione estiva, che la qualificazione Champions arrivi o meno. Nonostante i paletti finanziari del settlement agreement ancora in vigore con la UEFA, la Roma nei due mercati per questa stagione ha investito quasi 100 milioni in estate e 25 milioni per Malen, arrivato a gennaio, considerato da Gasperini il vero grande acquisto, arrivato comunque con qualche mese di ritardo visto che in estate sono approdati attaccanti non ritenuti all’altezza come Ferguson, che al termine della stagione tornerà al Brighton. Il secondo punto fondamentale per Gasperini è quello di lavorare con un direttore sportivo diverso da Ricky Massara. Infatti, i due non si sono mai amati e prima dello scontro con Ranieri, c’è stato più di un diverbio molto acceso fra allenatore e Ds. La terza condizione, poi, è quella di non avere più alcun rapporto di lavoro con Claudio Ranieri, il senior advisior dei Friedkin, l’uomo che Gasp oggi vede un po’ come il nemico numero uno, dopo le interviste rilasciate dallo stesso Ranieri prima di Roma-Pisa.Infine, Gasperini per aprire un ciclo in giallorosso ritiene che gli debba essere affidata dal club in toto la piena fiducia sul programma di lavoro, come ottenuto negli anni a Bergamo. Questo consentirebbe al tecnico di avere completamente mano libera anche su staff medico, altro punto di grande discussione durante questa stagione, e a parte di quello tecnico. Inoltre, Gasperini è sempre stato abituato a confrontarsi con pochi collaboratori, mentre alla Roma si ritrova con una parte ereditata dallo stesso Ranieri quando era sulla panchina giallorossa. E proprio per questo anche con il suo staff “allargato” Gasperini non è mai andato troppo d’accordo. Si tratterebbe comunque, senza usare mezzi termini, di una investitura con pieni poteri per il tecnico.Su questo punto, molto probabilmente, verterà la discussione fra Gasperini e i Friedkin, che andranno convinti ad assecondare questa volontà di fatto aprendo un nuovo ciclo dal loro arrivo nella Capitale. Ovviamene lo stesso tecnico dovrà scontrarsi con la realtà dei fatti, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti in sede di mercato. Infatti, se è vero che i Friedkin non hanno fatto mai mancare il proprio appoggio (investendo come riportato da Calcio e Finanza più di 1 miliardo di euro nel giro di tre anni), la qualificazione in Champions è considerata importantissima sotto questo punto di vista, soprattutto tenendo conto che la Roma è ancora sotto stretta osservazione della UEFA per il Financial Fair Play.Al momento, Gasperini è poco incline a concedere qualche concessione su questi quattro punti, soprattutto per paura di vivere un’altra stagione con vari conflitti interni, che poi sono scoppiati nel momento più delicato e deciso della stagione. Nel caso, il tecnico sarebbe pronto a fare un passo indietro e lasciare la Capitale. Anche in virtù di vari interessamenti arrivati a Gasperini nel corso di questa stagione, sia dall’Italia ma soprattutto all’estero. Ma prima va risolta la questione Roma, partendo dal campo con le ultime cinque partite in campionato, per passare poi agli uffici di Trigoria, dove sono attesi a breve anche i Friedkin.Developed by 3x1010