Il fallo di frustrazione del Travaglio di Mosca

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Il fantoccio-ventriloquo di Putin, Vladimir Solovyev, star della TV di Stato russa, ha insultato in diretta Giorgia Meloni. L’episodio va rubricato come un fallo di frustrazione alla situazione in cui, grazie anche al premier italiano, si trova la Russia.A sostenere che Mosca sta vincendo la guerra con l’Ucraina sono rimasti in due: uno è appunto Solovyev, l’altro è il suo omologo italiano Marco Travaglio, che da quattro e passa anni ogni mattina, dalle colonne del suo giornale, ci informa sul fatto che la Russia ha già vinto la guerra e che quindi è inutile buttare soldi e tempo per difendere l’Ucraina.Come noto le cose non stanno esattamente così: l’Armata Rossa che doveva arrivare a Kiev in sette giorni è impantanata nel Donbass e non vede vie di uscita, nonostante il quotidiano massacro di civili e nonostante abbia già lasciato morti sul campo circa un milione di suoi soldati.Giorgia Meloni delle farneticazioni di Solovyev e di Travaglio non ne vuole sapere e tiene il punto sulla difesa dell’Ucraina senza se e senza ma. Non è un caso che l’attacco russo alla premier arrivi proprio nei giorni in cui la Meloni fa orecchie da mercante alle sirene che le chiedono di ricominciare a comprare il gas russo per fare fronte alla crisi provocata dalla guerra nel Golfo.E non è un caso che arrivi nelle ore in cui l’Europa, anche con il sostegno del governo italiano, si appresta a varare un maxi prestito da 90 miliardi all’Ucraina. Ieri abbiamo appreso, per voce di Solovyev, che Giorgia Milioni è in cima alla lista dei nemici di Putin.Corretto: la Meloni è nemica di questa Russia e amica dell’Ucraina. Il resto è frutto del fango in cui sguazzano i despoti di Mosca.Alessandro Sallusti, 22 aprile 2026L'articolo Il fallo di frustrazione del Travaglio di Mosca proviene da Nicolaporro.it.