I vombati sono marsupiali australiani che hanno ottenuto una "certa fama" grazie a una particolarità unica nel regno animale: fanno la cacca a cubetti. Una curiosità nota da tempo ma i cui misteri abbiamo cominciato a svelare solo di recente – per la precisione nel 2019, quando il biologo Scott Carver della University of Georgia pubblicò uno studio nel quale spiegava il meccanismo fisiologico dietro alla creazione dei cubi di feci.Ora Carver è tornato alla carica con un altro studio, condotto da una ricercatrice della University of Tasmania di nome Kate McMahon e che rivela che la cacca a cubetti non è solo un vezzo, ma un metodo di comunicazione. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Zoology.. Dall'Ig Nobel al naso dei vombati. Lo studio del 2019, che fruttò tra l'altro a Carver un premio Ig Nobel, descriveva le particolarità anatomiche dell'intestino dei vombati, che permettono a questi marsupiali di modellare le loro feci a forma di cubetti.Lasciava però anche una domanda in sospeso: perché lo fanno? E anche, una domanda collegata, perché sono animali solitari e asociali che evitano qualsiasi tipo di interazione con i propri simili tranne quando si tratta di riprodursi, eppure fanno tutti la cacca nello stesso posto, creando delle vere e proprie latrine pubbliche?. Olfatto potente. Carver ha sempre avuto il sospetto che dietro questa abitudine ci fosse una forma di comunicazione, probabilmente basata sull'olfatto, ma finora mancavano ricerche che confermassero questa ipotesi. Entra qui in gioco Kate McMahon, ricercatrice e studentessa della University of Tasmania che ha cominciato a studiare l'anatomia dei vombati al di là dell'intestino, per scoprire qualcosa sul loro naso. In questo modo ha scoperto che questi marsupiali hanno un organo vomeronasale particolarmente sviluppato, e che dona loro un olfatto potentissimo.. Parlare con la cacca. A questo punto, McMahon è passata a investigare la cacca dei vombati, scoprendo che ogni esemplare ha una "firma chimica" personalizzata che permette di distinguere le sue feci da quelle degli altri. La conferma è arrivata quando i ricercatori hanno prelevato dei cubetti da una latrina e li hanno spostati in un'altra distante dalla prima: i vombati hanno passato parecchio tempo a investigare la cacca "estranea", confusi.Insomma: c'è un motivo se i vombati ci tengono così tanto alle loro deiezioni, ed è legato al fatto che le usano per comunicare la propria presenza e percepire quella degli altri vombati, senza bisogno di interagirci. La varietà di sostanze chimiche contenute nei cubetti, peraltro, suggerisce che ogni pezzo di cacca contenga molte informazioni diverse sul suo autore: età, sesso, status riproduttivo… Rimane quindi un ultimo mistero da svelare: perché proprio i cubi?.