Come 120 inceneritori: il vero impatto dei botti di Capodanno

Wait 5 sec.

Ben 283 feriti e un morto, tra cui anche giovani e giovanissimi: la passione per i botti di Capodanno ha un alto prezzo per la salute umana, ma anche per quella animale e per l’ambiente. In una sola notte “si può arrivare a produrre emissioni nocive pari a quelle delle attività annuali di 120 inceneritori di rifiuti”. Parola dal presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) Alessandro Miani, che sottolinea come tra il 2012 e il 2026 siano morte 8 persone in Italia, con 4.086 feriti gravi a causa di petardi, fuochi d’artificio e proiettili vaganti a Capodanno. Sembrano servire a poco le iniziative di quanti, ogni anno, invitano a festeggiare in sicurezza, evidenziando tutti i rischi di petardi e simili.Polveri sottili da recordLe insidie non si limitano alle lesioni fisiche per l’uomo. Se guardiamo alle polveri sottili, i valori medi su 24 ore sono quasi tripli rispetto al normale limite giornaliero, fissato a 50 microgrammi per metro cubo, con ben 1.000 microgrammi per metro cubo nella prima ora dopo la mezzanotte (+1900% rispetto ai valori massimi di legge).Con un pesante impatto per il respiro degli esseri umani, certo, ma anche per l’ambiente. “Botti, petardi ed esplodenti, oltre alle polveri sottili, rilasciano in atmosfera parecchie diossine, sostanze potenzialmente cancerogene. Le sostanze liberate in atmosfera possono inoltre ricadere al suolo sotto forma di pioggia acida, inquinando terreni, raccolti, laghi, fiumi e persino falde acquifere”, ammonisce Miani.Una montagna di rifiutiC’è poi, naturalmente, la questione dei rifiuti che si accumulano dopo i festeggiamenti. Stando alle stime conservative di Sima, da 3 a 6 tonnellate di botti e fuochi esplosi la notte di Capodanno si accumulano nelle strade e nelle piazze delle nostre città. Rifiuti che, oltretutto, sono anche difficili da differenziare perché misti: si tratta di materiali composti per il 70% da cartone, plastica, legno o argilla e per il 30% da polvere pirotecnica (in massima parte nitrato di potassio, zolfo e carbone, con aggiunta di metalli pesanti, magnesio e rame).Le conseguenze della notte ‘dei botti’ per gli animaliE non è tutto: sempre la Sima stima che, nell’ultima notte dell’anno, circa 5mila animali domestici o selvatici muoiano per cause dirette e indirette riconducibili ai botti di Capodanno. Gli anni peggioriUna curiosità per gli amanti delle statistiche: se guardiamo ai dati dal 2012 a oggi l’anno peggiore dal punto di vista della salute umana è stato il 2013, con 622 feriti e 2 morti per i botti di Capodanno. E il migliore? Sono stati due, e forse non a caso si tratta degli anni della pandemia: nel 2021 si sono registrati 79 feriti e 1 morto, mentre nel 2022 sono stati 124 i connazionali che hanno riportato traumi da petardi ed esplodenti ma non si sono avuti decessi.Questo articolo Come 120 inceneritori: il vero impatto dei botti di Capodanno proviene da LaPresse