FONTE NUOVA – Nomentana Hospital, prosegue la protesta per il mancato pagamento della tredicesima

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Prosegue la protesta per il mancato — o solo parziale — pagamento della tredicesima mensilità da parte dei dipendenti del “Nomentana Hospital”, la casa di cura privata accreditata di via Berloco a Tor Lupara di Fonte Nuova (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Lo annunciano i sindacalisti di FP Cgil, Cisl FP e Uil Fpl all’esito del tentativo di conciliazione espletato martedì 30 dicembre in Prefettura coi rappresentanti della clinica e dichiarato fallito.“L’incontro – si legge nel comunicato congiunto dei sindacati che annunciano iniziative di lotta e protesta – era stato richiesto con urgenza per affrontare la gravissima decisione dell’amministrazione del Nomentana Hospital di procedere, in modo unilaterale, al pagamento solo parziale della tredicesima mensilità. Durante il confronto, abbiamo ascoltato le motivazioni addotte dall’Azienda per giustificare questa scelta scellerata. Tuttavia, le Organizzazioni Sindacali hanno respinto con fermezza l’atteggiamento della proprietà.Abbiamo dichiarato in sede prefettizia che, pur prendendo atto delle difficoltà dichiarate dall’amministrazione, non possiamo e non vogliamo condividere né i tempi né le modalità con cui questa decisione è stata comunicata e imposta. È inaccettabile che il peso delle scelte aziendali ricada, ancora una volta, sulle spalle di chi ogni giorno garantisce con professionalità e sacrificio i servizi essenziali ai pazienti”.Vale la pena ricordare che il 15 dicembre, a ridosso del pagamento della tredicesima, la Direzione del Nomentana Hospital aveva informato il personale che a ciascun lavoratore sarebbe stato liquidato un acconto di 700 euro, riservandosi di corrispondere la restante parte successivamente ed emettendo la busta paga per l’intero importo.Per questo il 17 dicembre i sindacati avevano dichiarato lo stato di agitazione e richiesto un tavolo di conciliazione concluso negativamente.Martedì scorso in Prefettura a sostenere le ragioni dei lavoratori c’erano i sindacalisti Cisl Antonio Cuoco, Marco Carloni e Paolo Di Berardino, oltre a Roberto Scali e Tatjana Mannoni di Cgil e Alessandro Cammino e Antonella Petricca di Uil.Per la casa di cura, illegale rappresentante Nicola Fraddosio e l’avvocato Massimo Pezzini.L’amministratore della “Nomentana Hospital Srl” ha ripercorso le difficoltà economiche della società che dovrebbero concludersi a febbraio con il perfezionamento della cessione aziendale al “San Raffaele Spa”, il noto gruppo sanitario riconducibile al senatore della Lega Antonio Angelucci, dal quale dipenderebbe la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.Stando sempre a quanto riferito da Nicola Fraddosio in Prefettura, la proprietà della clinica si starebbe dannando l’anima per completare i pagamenti prima della cessione al Gruppo San Raffaele, “fermo restando – si legge nel verbale di conciliazione fallito – che ogni credito maturato dai lavoratori, inclusa la tredicesima, fa parte del prezzo di acquisto dell’azienda e, pertanto, sarà integralmente corrisposto al completamento dell’operazione di trasferimento, presumibilmente entro la metà del mese di febbraio”.A questo punto i sindacati annunciano iniziative di lotta e protesta.“Il pagamento parziale della tredicesima, comunicato all’ultimo minuto e senza un reale confronto preventivo, rappresenta un atto grave che lede il diritto a una retribuzione certa, giusta ed equa – si legge ancora nel comunicato unitario – Non siamo disposti a tollerare che i diritti acquisiti vengano calpestati da decisioni unilaterali. Di fronte alla chiusura dell’Azienda e all’esito negativo della procedura di raffreddamento, la mobilitazione è inevitabile. La difesa del salario non è solo una questione economica, ma una questione di rispetto per il nostro lavoro”.L'articolo FONTE NUOVA – Nomentana Hospital, prosegue la protesta per il mancato pagamento della tredicesima proviene da Tiburno Tv.