Crans-Montana, la procura apre un'inchiesta per omicidio

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AGI - È il giorno in cui si delineano le prime ipotesi di responsabilità per l'incendio che ha bruciato i sogni di decine ragazzi nella notte di capodanno a 'Le Costellation', locale di Crans-Montana teatro di una delle più grandi tragedie della recente storia svizzera.La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud ha annunciato in conferenza stampa che è stata aperta un'inchiesta per omicidio e lesioni colpose perché "tutto lascia pensare che il fuoco sia effettivamente partito da bengala o candele scintillanti messe sulle bottiglie, troppo vicine al soffitto".L'inchiesta sulle misure di sicurezzaI magistrati e le forze di polizia stanno svolgendo con una certa energia l'inchiesta, con interrogatori a tappeto tra i quali quelli di Jacques e Jessica Moretti, i due gestori del locale. Vogliono capire, il più in fretta possibile, se le misure di sicurezza, le vie di evacuazione, i materiali impiegati e i mezzi antincendio fossero adeguati. Intanto è arrivata una prima difesa da Jacques Moretti, dopo un giorno di silenzio: "La struttura era stata ispezionata tre volte in dieci anni. Tutto era stato fatto secondo gli standard", ha dichiarato l'imprenditore a La Tribune de Geneve. Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha affermato, parlando coi giornalisti dopo le visite ai familiari e l'incontro con le autorità cantonali a Sion, che "qualcosa evidentemente non ha funzionato". "Mi pare privo di senso mettere dei fuochi pirotecnici al chiuso coi ragazzi che salivano sulle spalle di altri, senza controllo" ha detto il vicepremier, che ha sottolineato "la determinazione della procuratrice ad accertare le responsabilità".   Di certo 40 morti e 119 feriti di cui 113 identificati, un bilancio ancora provvisorio, esigono una ricostruzione più che accurata. Ma per le famiglie è ancora il momento della speranza e dell'angoscia, due sentimenti che convivono tra le mura del Centro dei Congressi. Qui psicologi, autorità consolari, personale della Protezione Civile, forze di polizia stanno accudendo il dolore e la sottile speranza di chi aspetta. "Quello che mi colpisce è la loro grandissima dignità, sono loro a ringraziare noi. Hanno tutti voglia di parlare, a volte solo per sfogarsi" ha spiegato all'AGI Massimiliano Borzetti che guida gli psicologi della missione.Dispersi e feriti italianiI dispersi italiani sono sei, i feriti tredici ma nessuno può giurare che i numeri restino questi. Tajani ha acceso una speranza: "Ci sono tre feriti non ancora identificati, speriamo siano italiani".La ricerca dei dispersi e il dolore delle famiglieFuori dal 'campo base' di chi spera ci sono gruppi di ragazzi che aspettano di sapere dei loro amici. Tra di loro, Lauren Gruber, 16 anni, che mostra a tutti un taccuino con scritti appena i nomi di sei suoi amici di Losanna, compagni di confidenze e avventura svaniti all'improvviso nel nulla. Uno di questi giovani, il 17enne Emanuele Galeppini, talento del golf, viene pianto dalla federazione dello sport nel quale brillava "per la sua passione e i valori autentici" anche se i parenti pregano di aspettare la conferma del DNA.Riconoscimento delle vittime e la vita a Crans-MontanaUn passaggio necessario sui corpi straziati che allungherà le operazioni di riconoscimento. Mentre i vescovi svizzeri fanno suonare a lutto le campane, Crans-Montana sembra un paese tagliato a metà. Da una parte i fiori e gli omaggi davanti a 'Le Costellation' dall'altra una cittadina in cui tutto sembra scorrere come uno dei tanti inverni di gioia 'griffata' che l'hanno resa capitale della neve: gli sciatori soddisfatti e stanchi dopo le discese, i bar affollati, le vetrine coi formaggi tipici ben esposti, i bambini che scoprono la felicità di scivolare sulla neve.