GUIDONIA – Via Tiburtina e “48” buie e pericolose, sos agli Enti sovracomunali

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Lampioni non funzionanti, impianti di illuminazione inesistenti, dissuasori divelti e non ripristinati.Sono soltanto alcune delle criticità riguardanti la sicurezza strada in via Tiburtina, via Marco Simone e via Casal Bianco, a Guidonia Montecelio, elencate in una nota inviata oggi, venerdì 2 gennaio, da parte del Consigliere Comunale Cristian Diano ad Astral, Anas, Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale, oltre che – per conoscenza alla Prefettura di Roma, alla Questura di Roma, Polizia Locale e Carabinieri.Nello specifico, il consigliere Diano ha segnalato con tanto di documentazione fotografica che il sistema di illuminazione stradale non è funzionante nel tratto stradale della Tiburtina Valeria, dal chilometro 15.800 circa all’altezza di Setteville fino al chilometro 17 in direzione Tivoli, all’altezza della rotatoria del Centro Agroalimentare e Villa Tavernucole: oltre un chilometro di strada in cui i lampioni sono presenti ma spenti.Stessa situazione nel tratto stradale che prosegue fino al chilometro 18.300 circa in direzione Tivoli, all’altezza della rotatoria Gran Caffè Resort / Società Ocres, che risulta essere addirittura sprovvisto di un sistema di illuminazione stradale.Nel report il consigliere Diano segnala anche un punto critico della Tiburtina Valeria sulla corsia in direzione Tivoli all’altezza dell’intersezione con Via Giuseppe Parini a Setteville, dove un lampione è fortemente inclinato e, in caso di forte vento, potrebbe cadere a terra.Si tratta di un lampione contro il quale nella serata del 27 novembre 2024 il 26enne di Setteville di Guidonia Luca A. fu speronato e scaraventato da S. M. H., 16enne del campo rom abusivo dell’Albuccione in fuga dalla Polizia alla guida di una Lancia Ypsilon rubata (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).Le criticità in termini di sicurezza non sono terminate.Nel tratto stradale a doppia striscia continua di Via Marco Simone (direzione Roma), i dissuasori installati per disincentivare la svolta vietata a sinistra, da Via di Marco Simone verso Via Ludovico Muratori, risultano divelti e non ripristinati.Nella nota vengono segnalati anche i lampioni presenti ma spenti nel tratto di Via di Marco Simone all’altezza delle rotonde di Via Valle dell’Aniene e Via Bellegra.“Si renderebbe necessario calendarizzare una manutenzione ordinaria della vegetazione infestante delle rotonde al fine di garantire migliori condizioni di visibilità”, si legge nella nota del consigliere Diano.Stessa richiesta alla Città Metropolitana per la strada provinciale 28 Bis, meglio nota come “48”, arteria alternativa alla Tiburtina ma sprovvista di un sistema di illuminazione.“Si renderebbe urgentemente necessario – si legge sempre nella nota – ripristinare il dispositivo di protezione della pista ciclopedonale che, da tempo, risulta essere divelto/mancante in diversi punti lungo l’intero tratto e ultimare la realizzazione degli ultimi 20 metri della pista ciclopedonale fino all’incrocio di Via di Marco Simone, connettendo la stessa al marciapiede. Senza tale prospettiva, gli utenti della pista ciclopedonale sono costretti a percorrere gli ultimi metri direttamente sul ciglio stradale, in condizioni di  estremo pericolo per la propria incolumità”.“Le criticità evidenziate – conclude il consigliere comunale di Guidonia Montecelio – rappresentano un grave “deficit” di sicurezza stradale in contesti interessati da un intenso traffico veicolare quotidiano. Altresì, i tratti in argomento, nel corso degli anni, sono stati oggetto di numerosi sinistri stradali, purtroppo anche mortali.Nel quadro generale della situazione sopra descritta, emerge la necessità di sviluppare ogni virtuosa iniziativa finalizzata a limitare  e/o risolvere definitivamente le problematiche esposte”.L'articolo GUIDONIA – Via Tiburtina e “48” buie e pericolose, sos agli Enti sovracomunali proviene da Tiburno Tv.