L’arrivo a Firenze del calciatore israeliano Manor Solomon, primo rinforzo del mercato di gennaio per la Fiorentina di Paolo Vanoli, è già divisivo nel mondo della tifoseria viola, non per le qualità tecniche dell’esterno d’attacco ma per la sua nazionalità. E ad accendere ancor più le polemiche oggi, giorno in cui Solomon è atterrato a Firenze ed è andato al Viola Park per le firme sul contratto, ci ha pensato Jacopo Madau, segretario provinciale di Sinistra Italiana a Firenze e assessore alla cultura, al lavoro e alle politiche giovanili del Comune di Sesto Fiorentino.”Non sei il benvenuto a Firenze”, titola Madau in un post, sul suo profilo Facebook, dedicato al calciatore israeliano. “È stato appena ufficializzato l’arrivo del calciatore israeliano Solomon alla Fiorentina – scrive Madau – Ultimi o non ultimi, chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e non può rappresentare la nostra città e la Fiorentina”.FdI: “Solomon non ha colpe su genocidio a Gaza”“Essere cittadino israeliano non è una colpa. L’assessore Jacopo Madau, che ha espresso critiche territoriali, sul calciatore acquistato dalla Fiorentina Manor Solomon pensi ai problemi di Sesto Fiorentino. Sull’aeroporto possiamo pensarla diversamente ma non litighiamo sulla Fiorentina dove, in questo momento, serve solo unità per salvarsi”. Lo dichiarano Alessandro Draghi, consigliere di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Firenze e il capogruppo di Fratelli d’Italia a Sesto Fiorentino Stefano Mengato “Che colpa potrà mai avere un ragazzo di 26 anni sul genocidio a Gaza? La guerra divide, lo sport, invece, unisce – aggiungono Draghi e Mengato – E questo lo dovrebbe sapere anche l’assessore alla cultura di Sesto Fiorentino. Un benvenuto alla Fiorentina a Salomon e a tutti coloro che arriveranno nel mercato di gennaio”.Console Carrai: “Inaccettabili parole, sono portatrici odio”“Trovo gravissime le parole dell’assessore del Comune di Sesto fiorentino Jacopo Madau che in un post sui social network dichiara non gradito l’arrivo alla Fiorentina del giocatore israeliano Manor Solomon. Per fortuna Firenze, città di pace e di accoglienza, ha valori universali più grandi di queste disgustose parole. Chi parla di pace e dichiara non gradite le persone, è al pari, in linea di pensiero, di coloro che spingevano nei forni crematori gli ebrei ritenendosi innocenti e con la coscienza pulita solo perché avevano ricevuto l’ordine di farlo. Mi auguro che tutti, nessuno escluso, prendano le distanze da queste inumane parole, foriere di odio”. Lo dichiara, in una nota, Marco Carrai, console onorario d’Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia.Nobili (Iv): “Parole gravi e sbagliate”“Sono gravi e sbagliate le parole del segretario provinciale di Sinistra Italiana sull’arrivo di Manor Solomon alla Fiorentina”. Lo dice Luciano Nobili, dirigente di Italia Viva, a proposito delle dichiarazioni del segretario provinciale di Sinistra italiana Jacopo Madau. “Non solo perchè affermare che qualcuno non è benvenuto in Italia per la sua nazionalità o per la sua religione è un messaggio odioso che rimanda a pagine buie del passato, per giunta in una fase in cui assistiamo a una preoccupante escalation di episodi di antisemitismo. Lo è anche perché lo sport dovrebbe rimanere immune e al riparo da polemiche di questo genere e, anzi, avvicinare e unire le persone. Benvenuto in Italia a Solomon e in bocca al lupo. Nella speranza che il significato del suo cognome – che viene da Shalom, cioè pace – sia più di un auspicio per israeliani e palestinesi”, conclude.Solomon: “Sono qui per aiutare i viola” “Felice di essere qui. Dopo aver visto il posto ho conosciuto le persone qua al Viola Park mi sono entusiasmato. Quando è arrivata questa opportunità ho riflettuto e scelto di venire qua ad aiutare la squadra. La Fiorentina è un ottimo club, il Viola Park è fantastico, si parla di una grande squadra con una grande storia. Sono qui per questa sfida”. Queste le prime parole di Manor Solomon come nuovo calciatore della Fiorentina. “So che la squadra è in un momento di difficoltà, il club vuole uscirne e proverò a portare il mio contributo con qualità. Sono sicuro che possiamo farcela. Sarà una grande sfida per me, ma anche per la squadra”, ha aggiunto l’attaccante israeliano ai canali ufficiali del club. A Firenze ritrova Dodo, suo grande amico. “L’ho appena visto ed ero davvero emozionato. Non lo vedevo da tanto, dai tempi dello Shakhtar. Eravamo molto amici, credo mi abbia fornito l’assist nei miei primi due gol in Champions League, non vedo l’ora di giocare di nuovo il campo con lui. È un ragazzo adorabile e sono felice di essere di nuovo con lui”, ha concluso Solomon. @Manorsolomon é arrivato a Firenze💜⚜️#forzaviola #fiorentina pic.twitter.com/sa2Ij7T8DT— ACF Fiorentina (@acffiorentina) January 2, 2026Questo articolo Solomon alla Fiorentina, l’assessore Madau contro il calciatore israeliano: “Non è il benvenuto a Firenze” proviene da LaPresse