Un appello a “non affilare le spade” e a tentare ogni strada che non sia quella della guerra. Nella prima messa celebrata nel 2026 Papa Leone XIV è tornato a ricordare al mondo la necessità della pace. “In questa festa solenne, all’inizio del nuovo anno – ha detto il pontefice presiedendo la celebrazione della messa nella Solennità di Maria Santissima Madre di Dio -, in prossimità della conclusione del Giubileo della speranza, accostiamoci al Presepe, nella fede, come al luogo della pace ‘disarmata e disarmante’ per eccellenza, luogo della benedizione, in cui fare memoria dei prodigi che il Signore ha compiuto nella storia della salvezza e nella nostra esistenza, per poi ripartire, come gli umili testimoni della grotta, glorificando e lodando Dio per tutto ciò che abbiamo visto e udito”.“Sia questo – ha proseguito Leone nella liturgia celebrata per la 59ª Giornata Mondiale della Pace sul tema “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante” – il nostro impegno, il nostro proposito per i mesi a venire, e sempre per la nostra vita cristiana”. Il Papa ha spiegato che ”nella Maternità Divina di Maria vediamo l’incontro di due immense realtà ‘disarmate’: quella di Dio che rinuncia ad ogni privilegio della sua divinità per nascere secondo la carne e quella della persona che con fiducia ne abbraccia totalmente il volere, rendendogli l’omaggio, in un atto perfetto d’amore, della sua potenza più grande: la libertà”. Perché “il mondo non si salva affilando le spade, giudicando, opprimendo, o eliminando i fratelli, ma piuttosto sforzandosi instancabilmente di comprendere, perdonare, liberare e accogliere tutti, senza calcoli e senza paura”.Ieri il Pontefice, nell’omelia al Te Deum di fine anno aveva denunciato le “strategie che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi”. “Ma la Santa Madre di Dio, la più piccola e la più alta tra le creature, – aveva osservato- vede le cose con lo sguardo di Dio: vede che con la potenza del suo braccio l’Altissimo disperde le trame dei superbi, rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili, riempie di beni le mani degli affamati e svuota quelle dei ricchi”.L'articolo Papa Leone XIV torna a chiedere una “pace disarmata e disarmante”: “Il mondo non si salva affilando le spade” proviene da Il Fatto Quotidiano.