Crans, la strage nella località sciistica teatro dei trionfi di Goggia e Brignone. Nel locale in fiamme una sola via di fuga

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È una delle più rinomate località turistiche svizzere, teatro di moltissime gare internazionali di sport invernali e di vari trionfi dello sci italiano. Crans-Montana, il borgo del canton Vallese dove un’esplosione ha ucciso quaranta persone nella notte di Capodanno, ha ospitato oltre cinquanta prove di Coppa del Mondo di sci maschile e femminile, con le gare di discesa libera e SuperG che si tengono sulla leggendaria pista Nationale e sul Mont Lachaux. Quest’anno la tappa svizzera (30-31 gennaio, con la discesa donne e il SuperG uomini) sarà l’ultima prova dello sci alpino prima dei Giochi di Milano-Cortina. La località ha ospitato anche i campionati del mondo nel 1987, e si prepara a ospitarli nuovamente nel 2027.A Crans sono legati alcuni dei momenti più belli nella storia dello sci tricolore. Qui Alberto Tomba ha conquistato il suo cinquantesimo successo in Coppa del Mondo, la vittoria nello slalom nel 1998. Ma le protagoniste assolute sulle piste del paese vallesano, negli ultimi anni, sono state le due fuoriclasse Federica Brignone e Sofia Goggia: leggendaria, in particolare, la loro doppietta nella discesa libera del febbraio 2023. A Crans, tra il 2017 e il 2020, Brignone ha ottenuto quattro vittorie, tutte nella specialità della combinata; quattro trionfi, tra il 2019 e il 2023, anche per Sofia Goggia, tutti nella discesa libera.Il Constellation, il locale dove si è verificata la tragedia, è uno dei locali più famosi di Crans: si trova nel pieno centro del borgo, in rue Centrale, e si sviluppa su più piani. Può contenere fino a trecento persone e ha una terrazza riscaldata panoramica, che ospita al massimo quaranta. Caffè di giorno e discoteca di notte, ospitava regolarmente importanti dj e attirava un pubblico prevalentemente internazionale: era considerato un luogo alla moda per l’après-ski e la vita notturna, un posto dove concludere la serata in grande stile. Sulle piattaforme di valutazione, però, ha ottenuto solo 6,5 punti su 10 nella categoria “sicurezza”, per la presenza di una sola via di accesso e di fuga nel seminterrato. Il ristorante, inoltre, era arredato con molti elementi in legno, fattore che a posteriori appare particolarmente critico.Il locale è stato fondato nel 2015 da una coppia francese originaria della Corsica, che gestice diversi ristoranti nel cantone: i proprietari hanno rilevato l’edificio, allora fatiscente, recuperandolo completamente. Tuttavia, le recensioni onloine hanno ripetutamente criticato il servizio clienti, la mancanza di professionalità e, a volte, il pessimo rapporto qualità-prezzo. Le pagine Facebook e Instagram del locale sono state chiuse subito dopo l’incendio, e Google lo indica come “temporaneamente chiuso”.L'articolo Crans, la strage nella località sciistica teatro dei trionfi di Goggia e Brignone. Nel locale in fiamme una sola via di fuga proviene da Il Fatto Quotidiano.