2025 positivo ma non senza macchia: a voi i venti peggiori dischi italiani dell’anno

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Un vago ottimismo accompagna la nostra selezione dei peggiori dischi usciti nell’anno solare 2025. Non solo perché non abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta, anzi, sarebbe stato difficile andare oltre la ventina, ma perché l’impressione è che anche i canoni più sgraziati siano rientrati nell’ordine del normale andamento della discografia. Ci spieghiamo meglio: non arriveremo mai, è normale, è anche per certi aspetti sano, a non avere pop commerciale scadente e privo di significato, t/rap inutilmente sboccato, superficiale e privo di idee; o, banalmente, un personaggio come Bello Figo, che ci sentiamo di segnalare come trionfatore al ribasso quest’anno. È sempre stato così, sempre lo sarà. Ma, perlomeno, quest’anno l’impressione è che certi paradigmi si siano stabilizzati e siano diventati una routine che, speriamo di avere ragione, sta passando di moda. Il pubblico streamma, d’altra parte non costa niente, ma riconosce la differenza, sa quando ciò che mette nelle orecchie ha un certo valore o, pur non skippando verso più intellettuali lidi, no. Non sappiamo se questo sia dovuto al fatto che molti t/rapper avendo già ampiamente esaurito il proprio campionario di spacconerie di plastica rischiano, ripetendosi, di riempire le bisacce anche dei minorenni meno svegli, oppure se l’exploit sanremese di un personaggio come Lucio Corsi e una canzone come Volevo essere un duro, in totale controtendenza con il machismo di cui sopra, abbia illuminato la via di qualche pecorella smarrita nel cupo mondo dell’urban mainstream; oppure se anche l’ultima delle starlette ha capito che le hit sono un’eccezione e presto o tardi certi trick discografici verranno sgamati. Oppure, facciamola facile: il pubblico è disattento e lo freghi, lo puoi fregare spesso, ma non lo puoi fregare all’infinito. Sta di fatto che quest’anno redigere questo elenco, in un ordine che però non è una classifica, è risultato più faticoso, quindi ottimo segnale, ma alla fine è venuta fuori lo stesso e, non illudetevi, il campionario di bruttura è comunque di livello. Buon viaggio nel tunnel degli orrori della musica italiana targata 2025.L'articolo 2025 positivo ma non senza macchia: a voi i venti peggiori dischi italiani dell’anno proviene da Open.