AGI - Dalla A dell'Africa, continente sempre più conteso, alla Z della Generazione Z scesa in piazza in paesi molto distanti tra loro per denunciare corruzione e disuguaglianze. Nel 2026, l'attualità internazionale sarà focalizzata su alcuni scenari di crisi, personaggi e temi chiave.Molti di questi scenari sono già stati protagonisti di un 2025 particolarmente turbolento, a tratti da cardiopalma, per il mondo dell'informazione e per i cittadini. L'analisi che segue, dalla A alla Z, esplora le principali dinamiche globali che definiranno il prossimo anno.Africa: geopolitica e trasformazioni in corsoNel 2025 l'Africa ha conquistato un ruolo sempre più centrale sulla scena geopolitica mondiale, guadagnandosi una maggiore visibilità nell'informazione. Un processo che andrà avanti nel 2026. L'Africa è stata alla ribalta, come accade quasi sempre, per le sue guerre e crisi multiformi, ma anche e soprattutto per l'emancipazione di alcuni suoi leader e le sue trasformazioni in corso. Il simbolo di questa 'resistenza' allo strapotere di Donald Trump – dai dazi ai visti negati passando per i tagli al programma Usaid – è stato indubbiamente il leader sudafricano Cyril Ramaphosa, presidente del G20 nel 2025. Un'Africa contesa dalle principali potenze – dalla Cina alla Russia passando per la Turchia – che sta facendo passi da gigante in termini di infrastrutture. A trainare il suo sviluppo, una serie di partenariati, sulla carta più paritari, anche con l'Unione europea – Italia in prima linea col Piano Mattei – a sostegno di grandi progetti come il corridoio di Lobito nell'ambito del Global Gateway.BRICS+: l'alternativa al G7 si rafforzaNel 2025, il BRICS (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) si è allargato con l'ingresso del suo decimo membro, l'Indonesia, dopo l'entrata l'anno prima di Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran, formando il BRICS+. In prospettiva, oltre 30 nazioni hanno mostrato interesse, rafforzando il blocco come alternativa al G7. Il suo XVII vertice si è tenuto in Brasile ed è stato focalizzato su cooperazione Sud-Sud e riforma globale. Il BRICS+ ha visto crescere la sua influenza economica, pur tra sfide di coesione interna in un contesto geopolitico complesso. Dal 9 al 16 gennaio, le forze navali del blocco svolgeranno l'operazione denominata "Will For Peace 2026" in acque sudafricane. L'esercitazione, guidata dalla Cina, includerà operazioni di sicurezza marittima, esercitazioni di interoperabilità e seriali di protezione.Casa Bianca: sotto il segno di Donald TrumpLa Casa Bianca stessa ha assunto un ruolo di primo piano nel secondo mandato di Donald Trump. Il presidente Usa ne ha radicalmente modificato l'arredamento e la struttura: ha riempito lo Studio Ovale di dettagli e accenti dorati, pavimentato il Jackie Kennedy Rose Garden e demolito l'ala est per costruire al suo posto una grande sala da ballo. La residenza presidenziale è stata anche teatro di tensioni diplomatiche di alto profilo. Il leader ucraino Volodymyr Zelensky è, per esempio, finito sulla graticola durante la sua visita a Washington lo scorso febbraio, con il presidente americano che lo ha accusato di "giocare con la Terza Guerra Mondiale". Anche nel 2026 il celebre edificio farà da palcoscenico all'ego del suo inquilino miliardario e ai principali appuntamenti diplomatici internazionali.Dazi: l'America First in economiaIl principio dell'America First è stato declinato anche in politica economica, con una linea aggressivamente protezionistica imperniata sui famigerati dazi. Dopo aver fatto di queste misure una promessa elettorale, una volta alla Casa Bianca, Trump le ha rese il fulcro della sua politica commerciale, con l'obiettivo di ridurre il deficit commerciale, aumentare le entrate e attrarre la produzione offshore negli Stati Uniti. Ma li ha anche usati come strumento di pressione politica su questioni come l'immigrazione dal Messico, il fentanyl dalla Cina, l'acquisto di petrolio russo da parte dell'India e i guai con la giustizia di Jair Bolsonaro in Brasile. L'immagine di Trump il 2 aprile, quando annunciò l'introduzione di dazi su oltre 180 paesi, è ormai impressa nella memoria collettiva. Per intere settimane la questione dei dazi è stata al centro di serrate trattative e polemiche, con un forte impatto sul commercio globale in un mondo interconnesso.Epstein: scandalo e implicazioni politicheIl caso del pedofilo americano Jeffrey Epstein – impiccatosi in carcere nel 2019 – è riemerso con forza nel 2025, coinvolgendo il suo ex amico, il presidente Trump, e facendo cadere il principe Andrea, già macchiato dalle accuse di stupro di Virginia Giuffre e privato del titolo da suo fratello, re Carlo III d'Inghilterra. Trump è stato costretto a revocare il veto alla pubblicazione dei fascicoli del caso, che lo collegano a Epstein e alle giovanissime donne da lui sfruttate sessualmente, ma i Democratici sostengono che il Dipartimento di Giustizia abbia cancellato materiale compromettente sul presidente. Un caso che continuerà a essere bollente anche nel 2026 e che Trump ha definito "una caccia alle streghe".Francia: instabilità politica e crisi istituzionaleNel 2025, la storica "grandeur" della Francia ha subito ripetuti duri colpi, mentre alla porta bussa il nuovo anno senza una legge finanziaria, conseguenza diretta di scontri politici e instabilità istituzionale con pochi precedenti nella V Repubblica. Alto ricambio di primi ministri, assenza di maggioranza parlamentare, deficit alle stelle, popolarità sotto le scarpe per Emmanuel Macron, l'ex presidente Nicolas Sarkozy finito in carcere, furti a ripetizione nei musei culminati il 19 ottobre nella rapina dei gioielli della Corona al Louvre, oltre alle proteste degli agricoltori. C'è chi, con umiltà e una punta di invidia, guarda all'Italia di Giorgia Meloni e alla sua ampia coalizione di destra, fonti di ispirazione per alcuni leader d'Oltralpe.Groenlandia: la contesa artica di TrumpDal suo ritorno alla Casa Bianca nel gennaio 2025, Trump ha ripetutamente affermato che gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia, isola ricca di risorse, per motivi di sicurezza, non escludendo l'uso della forza per proteggerla. Una linea colonialista contestata in primis dalla Danimarca, oltre che da numerosi paesi occidentali. Se la stragrande maggioranza dei 57mila abitanti della Groenlandia desidera l'indipendenza dalla Danimarca, non vuole assolutamente entrare a far parte degli Stati Uniti. I leader di Danimarca e Groenlandia hanno ripetutamente insistito sul fatto che l'enorme isola artica non è in vendita e che saranno loro a decidere il suo futuro. La Groenlandia si trova in una posizione strategica tra il Nord America e l'Europa, in un momento di crescente interesse da parte di Stati Uniti, Cina e Russia per l'Artico, dove le rotte marittime si sono aperte a causa del cambiamento climatico. La posizione della Groenlandia la pone anche sulla rotta più breve per i missili tra Russia e Stati Uniti.Hezbollah e la fragile tregua in LibanoIl gruppo sciita filo-iraniano Hezbollah al centro delle tensioni in Libano rimane il nemico numero uno di Israele e degli Stati Uniti, oltre a Hamas a Gaza, il regime di Teheran e gli Houthi in Yemen. È ancora in alto mare il disarmo dei combattenti di Hezbollah e il loro ritiro dal sud del Paese dei Cedri, dove il rivale israeliano mantiene cinque postazioni strategiche. Hezbollah considera come "illogico" il suo disarmo, previsto dall'intesa firmata a novembre 2024, in quanto l'Idf sta colpendo quasi quotidianamente il Libano meridionale, facendo vacillare una tregua sempre più fragile.Iran: guerra, nucleare e proteste interneNel 2025 l'Iran è stato protagonista di una guerra di 12 giorni con Israele, in cui le sue strutture nucleari, militari e civili sono state bombardate e in cui sono morte più di mille persone. In seguito all'attacco, Teheran si è rifiutata di riprendere i colloqui con Washington e ha sospeso la sua cooperazione con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica. Francia, Germania e Regno Unito hanno risposto spingendo per il ripristino delle sanzioni Onu, che hanno ulteriormente danneggiato l'economia iraniana. Nel 2026 il premier israeliano Benjamin Netanyahu potrebbe attuare altri attacchi definiti "necessari" per bloccare Teheran nella ricostruzione in corso del suo programma nucleare. Per farlo, Israele ha già chiesto supporto al suo più grande alleato, gli Usa di Donald Trump. Per giunta, l'Iran sta facendo i conti con una nuova ondata di proteste per la crisi economica, trainata da negozianti e studenti. A destare preoccupazione sono anche le fragili condizioni di salute della premio Nobel per la pace, Narges Mohammadi, dopo il suo recente ritorno in carcere.JJ: l'icona queer che ha vinto l'Eurovision 2025L'Eurovision Song Contest 2025 è stato vinto da JJ, nome d'arte di Johannes Pietsch, tra le polemiche per la partecipazione di Israele. La sua ballata pop-lirica "Wasted Love", un brano emotivo e potente che ha conquistato pubblico e giuria, ha segnato il trionfo per il giovane cantautore austriaco di origini filippine e controtenore, portando l'Austria alla vittoria dopo molti anni e rafforzando la sua immagine di icona queer.Kirk Charlie: assassinio dell'attivizta pro-TrumpIl nome di Charles James Kirk, detto Charlie, ha fatto notizia in tutto il mondo nel 2025 dopo il suo assassinio il 10 settembre durante un evento universitario nello Utah. Kirk era una delle figure più in vista del conservatorismo giovanile negli Stati Uniti e alleato del presidente Donald Trump. L'attivista 31enne aveva fondato l'organizzazione Turning Point USA, dedicata alla promozione dei valori conservatori e del libero mercato nei campus universitari, diventando una figura di spicco del movimento Make America Great Again (MAGA) che gode di forte consenso e continua a far parlare di sé anche dopo la morte del suo controverso fondatore. Trump gli ha conferito postumo la medaglia presidenziale della Libertà.Luna: Artemis II e la corsa allo spazio nel 2026Anche nel 2026, occhi puntati sulla Luna che darà nuovamente spettacolo, oltre a essere una meta ambita nella corsa allo Spazio. Il calendario astronomico conterà 13 lune piene, dalla spettacolare Superluna del Lupo, il 3 gennaio, la Blue Moon il 31 maggio e la Superluna Fredda alla vigilia di Natale. Artemis II sarà la missione spaziale più attesa: il primo volo con equipaggio del nuovo programma lunare della NASA. A febbraio, dopo oltre mezzo secolo dall'ultimo viaggio umano, quattro astronauti partiranno a bordo della capsula Orion per una missione di 10 giorni.Mamdani Zohran: il primo sindaco musulmano di New YorkNew York avrà un nuovo sindaco, Zohran Mamdani, il giovane progressista che ha sorpreso tutti vincendo le elezioni a novembre. Non solo è diventato il primo musulmano a guidare la Grande Mela, ma ha anche dato una spinta al Partito Democratico che cerca di riprendere slancio dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali dello scorso anno. La sua capacità di mobilitare giovani e volontari lo ha distinto dagli altri leader politici, con una campagna porta a porta integrata dai social media che hanno creato un legame con i newyorkesi grazie alla sua disponibilità e alle sue promesse di affrontare l'alto costo della vita, compresi i trasporti e l'assistenza sanitaria.NATO: sfide crescenti e pressione di TrumpNel 2025, la NATO ha dovuto far fronte a una serie di sfide che in parte andranno avanti nel 2026. Al primo posto c'è il mantenimento della coesione tra gli Alleati sulla spesa per la difesa, che deve necessariamente aumentare per rispondere a minacce crescenti e diversificate, oltre che alla pressione messa dal presidente Usa Donald Trump. In una corsa al riarmo, gli Stati dell'Alleanza Atlantica sono alle prese con crescenti minacce ibride e cyber, tra cui attacchi con droni in grado di paralizzare il traffico aereo continentale, che richiedono la costruzione di nuovi sistemi di difesa, danni a cavi sottomarini e a impianti energetici strategici. A queste si aggiunge la necessaria gestione della stabilità nei Balcani e nel Mediterraneo allargato oltre a quella della complessa relazione con Russia e Cina.ONU: crisi di legittimità e mancata riformaNel 2025, l'Onu ha celebrato 80 anni dalla sua nascita, ma in realtà c'era poco da festeggiare e così sarà anche nel 2026. Le Nazioni Unite sono state oggetto di accese critiche per l'incapacità a gestire i conflitti globali e a pesare nelle trattative, a cominciare dall'Ucraina, il Medio Oriente e il Sudan. L'organizzazione multilaterale ha sicuramente pagato il prezzo del disimpegno di alcune grandi potenze, in primis degli Usa di Trump, e per tagli ai finanziamenti che ipotecano molti interventi delle sue agenzie. Patisce, inoltre, di una crisi di legittimità e rappresentanza dovuta alla mancata riforma del Consiglio di Sicurezza, sia per il potere di veto dei cinque Stati membri permanenti che per l'assenza di rappresentanza paritaria per l'Africa e l'America Latina. L'Onu fatica ad adattarsi alla sfida di un mondo in rapida evoluzione, con la necessità di un nuovo multilateralismo inclusivo che coinvolga attori non statali e affronti crisi ormai conclamate come il cambiamento climatico.Putin Vladimir: lo 'zar' e la vittoria diplomaticaIl presidente russo Vladimir Putin è l'altro uomo forte che, alla stregua di Trump, ma con uno stile decisamente diverso, tiene il mondo in pugno. Nel 2025, lo zar ha incassato una vittoria diplomatica di grande rilievo, facendosi ricevere con tanto di tappeto rosso dal presidente Usa nel vertice del 15 agosto in Alaska. A quasi quattro anni dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina, i suoi soldati sono in posizione di forza sul fronte mentre il rivale Volodymyr Zelensky si trova sempre più messo alle strette nelle infinite trattative per porre fine alla guerra. Per chiudere l'anno 2025, dopo essere scampato a un presunto attacco ucraino con droni, Putin ha affermato che la Russia ha fiducia nella vittoria in Ucraina, congratulandosi con i partecipanti all'operazione militare speciale e lanciando un appello all'unità della nazione.Quantum computing: la tecnologia quantistica nel 2026Nel 2025, dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica, il calcolo quantistico è passato dai laboratori alle infrastrutture operative e ai progetti applicativi nel mondo reale. Le principali aziende tecnologiche statunitensi hanno fatto diversi annunci importanti. A febbraio, Amazon ha presentato il chip quantistico Ocelot; a marzo è stata confermata l'installazione a San Sebastian, in Spagna, del Quantum System Two di IBM, il computer quantistico più potente d'Europa. A ottobre, Google ha annunciato l'algoritmo quantistico Quantum Echoes, che opera 13mila volte più velocemente dei migliori algoritmi classici. Sempre a maggio, la Cina ha presentato il sistema Origin Tianshu 4.0, in grado di controllare oltre 500 qubit, diventando così il sistema di controllo quantistico più potente sviluppato nel Paese. Di Quantum Computing e tecnologia quantistica sentiremo parlare anche nel 2026.Regno Unito: post-Brexit, crisi e riavvicinamento all'UENell'era post-Brexit, il 2025 è stato un anno di sfide pressanti per il Regno Unito, sia sul piano politico che socioeconomico. L'aumento dell'inflazione ha reso il costo della vita sempre più insostenibile per un'ampia fetta di cittadini, mentre la crescita ha registrato un calo. Sul fronte logistico e commerciale, istituzioni e aziende hanno dovuto adattarsi alle nuove regole doganali e fiscali. Si sono tradotte con carenza di manodopera in settori chiave oltre che di alcuni beni e servizi vitali. Il malcontento generalizzato dei britannici, anche per l'aumento degli arrivi di migranti irregolari, ha costretto il premier laburista Keir Starmer a una stretta sulla politica dell'immigrazione. Di fronte a queste difficoltà concrete, il riavvicinamento di Londra all'Unione europea andrà avanti nel 2026, attraverso accordi settoriali chiave, quali partenariati su sicurezza, difesa, energia, pesca e mobilità giovanile, con il rientro parziale nell'Erasmus+.Sudan: la peggiore catastrofe umanitaria del pianetaLa situazione umanitaria in Sudan è sempre più critica. Il Paese è dilaniato da una sanguinosa guerra civile dall'aprile 2023, che ha causato decine di migliaia di morti e oltre 11 milioni di sfollati. Per l'Onu, quella che si consuma in Sudan è la peggiore catastrofe umanitaria del pianeta, con il 65% della popolazione civile bisognosa di aiuti. I contendenti sono l'esercito regolare sudanese e il gruppo paramilitare delle Rapid Support Forces (Rsf). Al Fasher, l'ultima roccaforte dell'esercito nel Darfur, è stata conquistata dai paramilitari che hanno commesso massacri e crimini di guerra. Una guerra che vede anche il coinvolgimento di forze straniere: il governo di Khartoum accusa gli Emirati Arabi Uniti di sostenere i paramilitari delle Rsf.Trump Donald: il secondo mandato e la retorica violentaIl presidente degli Stati Uniti ha iniziato con entusiasmo il suo secondo mandato, il 20 gennaio scorso. L'imposizione di dazi ha sconvolto le regole del commercio internazionale, la politica di espulsione ha instillato paura tra la popolazione migrante e la sua offensiva contro la droga lo ha portato ad attaccare presunte navi dei narcotrafficanti nei Caraibi e nel Pacifico. Il suo social network, Truth Social, è la piattaforma principale per le diatribe che dirige contro i politici dell'opposizione e i dissidenti. La sua retorica ha assunto un tono così violento da attirargli critiche all'interno dei ranghi repubblicani. Emblematico del successo della 'star' Trump, il fatto che in Francia i media hanno citato più volte il suo nome rispetto a quello di Emmanuel Macron.Unione europea e Ucraina: influenza geopolitica e corruzioneL'Unione Europea è stata al centro dell'attenzione nel 2025 proprio per la sua scarsa influenza nella mediazione dei conflitti che toccano direttamente i confini dei 27 Stati membri, come la guerra in Ucraina, o dei processi di pace come quello progettato dagli Stati Uniti per Gaza. Schiacciata tra Stati Uniti e Cina e una Russia sempre più aggressiva, l'Ue ha perso terreno nella geostrategia globale. È sotto la pressione commerciale da Washington e Pechino e liquidata come una civiltà in declino da Trump. La sua sfida è quella di riacquistare rilevanza nei nuovi assetti globali che si stanno delineando. L'Ue ha fatto la scelta di schierarsi al fianco di Kiev contro Mosca, ma l'Ucraina oltre che sul fronte di guerra è indebolita da un vasto scandalo di corruzione interna che intacca non poco la credibilità e l'autorevolezza del suo presidente Volodymyr Zelensky. Per queste imbarazzanti rivelazioni emerse nell'ambito dell'inchiesta "Midas", si è dimesso Andriy Yermak, il capo dell'ufficio presidenziale, soprannominato "Ali Baba".Venezuela: escalation militare USA e crisi umanitariaIl Venezuela di Nicolas Maduro è nel mirino di una escalation militare degli Usa, con il presidente Donald Trump che lo accusa di coinvolgimento diretto nel narcotraffico. La stretta di Washington sul regime di Caracas si è tradotta con attacchi con droni della Cia a strutture portuali presumibilmente utilizzate dai narcos e a petroliere che trasporterebbero carichi di droga. Il Venezuela è sempre più isolato regionalmente, con pochi alleati (Cuba, Bolivia, Nicaragua), mentre cresce il protagonismo di Russia e Cina, che supportano il governo di Maduro. Povertà diffusa di oltre il 70% della popolazione, inflazione galoppante a tre cifre sono la causa di una profonda crisi umanitaria, causata da quella politica ed economica.Warner Bros Discovery: la guerra delle acquisizioniWarner Bros Discovery (WBD) ha rivoluzionato il settore audiovisivo, diventando un attore chiave nella guerra di acquisizioni tra Netflix e Paramount. WBD ha raggiunto un accordo con Netflix per la vendita dell'azienda per 82,7 miliardi di dollari, ma Paramount ha risposto con un'offerta pubblica di acquisto ostile da 108 miliardi di dollari. Il Consiglio di Amministrazione di WBD ha respinto all'unanimità l'offerta di Paramount. Tuttavia, Paramount non si arrende. La controversia ha una dimensione politica. Il presidente Usa Donald Trump si oppone al mantenimento di CNN da parte di WBD, insoddisfatto della sua copertura, e la controversia sul coinvolgimento del fondo di suo genero Jared Kushner nell'offerta di Paramount ha portato la società di investimento a ritirare il suo sostegno.Xenotrapianto: progressi rivoluzionari nel 2025Il trapianto di organi dagli animali all'uomo ha compiuto passi da gigante nel 2025, grazie alla modificazione genetica volta a rendere reni, fegati e polmoni di maiale meno soggetti a rigetto. Per la prima volta, uno xenotrapianto di fegato di maiale modificato è stato eseguito su un paziente di 71 anni, che è sopravvissuto per 171 giorni. Quest'anno è stato eseguito il primo trapianto di polmone di maiale e il paziente è rimasto stabile. Questi sono nuovi passi avanti verso la futura riduzione del divario tra domanda e disponibilità di organi che sicuramente proseguiranno nel 2026.Yemen: Houthi, tensioni nel mar rosso e divergenze Riad-Abu DhabiDallo scoppio della guerra a Gaza nell'ottobre 2023, i ribelli filo-iraniani Houthi hanno lanciato attacchi contro Israele e contro le navi che transitano nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso. Nel febbraio 2024 è stata creata l'operazione Aspides, una missione di sicurezza marittima dell'Unione europea. Di recente una nuova crisi interessa il Paese, opponendo il governo internazionalmente riconosciuto e sostenuto da Riad ai separatisti del Consiglio di Transizione Meridionale (Stc), invece appoggiati dagli Emirati. L'ultimo episodio di tensione evidenzia le crescenti divergenze tra Riad e Abu Dhabi, tradizionali alleati che ormai perseguono obiettivi diversi nello Yemen, rischiando di indebolire l'intera coalizione e di distrarre risorse dalla lotta contro gli Houthi che godono del sostegno dell'Iran.Z Generazione: proteste contro corruzione e disuguaglianzeDal Nepal al Perù, i giovani della cosiddetta "Generazione Z" sono scesi in piazza in diversi paesi nel 2025 per denunciare corruzione e disuguaglianze. Paesi come Filippine, Marocco, Madagascar e Messico sono stati scossi dalla stessa ondata di proteste contro l'ordine costituito, un impulso condiviso che in alcuni casi ha persino portato alla caduta di governi. I manifestanti, una generazione cresciuta con i social media, li hanno usati per coordinare proteste di massa e decentralizzate che hanno posto fine al governo del leader comunista K.P. Sharma Oli in Nepal e di Andry Rajoelina in Madagascar.